Acr, Bruno al veleno: "L'arbitro non aspettava altro che cacciarmi"

Il difensore giallorosso va giù duro con la terna dopo l'1-1 in casa dell'Ercolanese: "Il guardalinee ha ammesso l'errore sul gol annullato a Cocuzza"
 di MNP Redazione Twitter:   articolo letto 679 volte
Acr, Bruno al veleno: "L'arbitro non aspettava altro che cacciarmi"

Dichiarazioni particolarmente polemiche quelle rilasciate da Francesco Bruno dopo l'1-1 del Messina in casa dell'Ercolanese. Il difensore giallorosso, ai microfoni di Radio Amore, non ha risparmiato polemiche contro l'arbitro Galipò, dopo una "partita fatta esclusivamente da noi, senza mai subire tiri in porta. L'arbitro non aspettava altro che cacciarmi per farsi perdonare forse. Addirittura il guardalinee ha chiesto scusa dopo il gol annullato a Cocuzza".

"Sono rammaricato, meritavamo la vittoria - prosegue Bruno -, ci prendiamo il punto e continuiamo ad andare avanti così come stiamo facendo". E sul rigore negato nel finale a Rosafio, il difensore espulso a metà ripresa aggiunge: "Ero dietro la porta e il rigore era netto perché il portiere è andato dritto su Rosafio. Nel primo tempo - svela - l'arbitro mi ha detto che ci aveva regalato un rigore, un altro non ce lo avrebbe mai dato".