Acr-Città di Messina, matrimonio rinviato a lunedì?

Ieri era previsto il secondo incontro tra le due società che, invece, si vedranno domani: il nodo resta sempre il settore giovanile e le due parti dovranno stabilire come procedere senza perdere tempo
09.06.2019 09:54 di MNP Redazione Twitter:    Vedi letture
Foto Giovanni Isolino
Foto Giovanni Isolino

Il fine settimana passerà senza ulteriori novità e l’annunciato secondo incontro previsto ieri (il primo era stato venerdì) tra Acr Messina e Città di Messina, al lavoro per una fusione tanto agognata quanto complicata, è stato rinviato per impegni dei rispettivi dirigenti.

Le parti, il team Sciotto e quello Lo Re, si rivedranno domani (lunedì 10), con la speranza di limare definitivamente tutti i dettagli e procedere a un accordo per creare un’unica società.
Il nodo principale, quindi, resta sempre il settore giovanile e il rinvio non fa altro che allungare, seppur di 24 ore, i tempi entro i quali, nel bene o nel male, si dovrà decidere il destino del calcio peloritano. E cioè se l’unione di forze, già tentata un anno fa, andrà a buon fine o se Messina avrà due squadre in Serie D per il secondo anno consecutivo.

L’obiettivo è chiudere domani, in un modo o nell’altro: servirà una via d’uscita comune o da separati nella stessa città ma prolungare ulteriormente la situazione non farebbe altro che danneggiare la programmazione delle due società che, quando siamo quasi a metà giugno, devono anche cominciare a pensare alla prossima stagione.

Sciotto e Lo Re, con le rispettive dirigenze, dovranno trovare un punto d’incontro sul settore giovanile, che per l’Acr, negli anni, è sempre stato un aspetto secondario, al contrario del CdM che ha lavorato per valorizzare e far crescere il proprio vivaio.

Da un lato, quindi, Sciotto vorrebbe fin da subito procedere a una fusione a tutti gli effetti, inglobando prima squadra e settore giovanile, dall’altro lato Lo Re vorrebbe mantenere la denominazione Città di Messina per il solo settore giovanile e per una sola stagione. Una sorta di paracadute per compensare la rinuncia al titolo di Serie D, prima del passaggio definitivo, tra un anno, sotto l’Acr.
Di fatto una prova di convivenza, un’affiliazione che dovrebbe trasformarsi, naturalmente, in fusione completando così la sinergia tra Acr e CdM.

L’inizio della settimana dovrebbe riservare, dunque, novità importanti: come detto, lunedì un secondo incontro (forse) risolutivo, mentre nei giorni successivi il Messina di Sciotto dovrebbe chiudere le pendenze con i tesserati della scorsa stagione ed evitare così il rischio di ulteriori vertenze, come l’ultima di Janse.