Acr, mercato bloccato tra sicuri partenti e chi si guarda intorno

Verso la cessione Akrapovic, Ionut, Mileto, Bramati e Gaetano. Su Capua c'è la Lupa Roma, su Musacci anche la Carrarese. Il Fano si aggiunge alla fila per Pozzegol, Tavares può tornare?
 di MNP Redazione Twitter:   articolo letto 1839 volte
Gianluca Musacci
Gianluca Musacci

Gli sviluppi societari hanno letteralmente bloccato il mercato del Messina, che non ha ancora ufficializzato alcuna operazione, né in entrata e né in uscita, mentre il resto delle squadre del girone C di Lega Pro si stanno già muovendo. Oltre al direttore dell'area tecnica Pasquale Leonardo, in città è giunto il direttore generale “intermittente” Enrico Ceniccola, che si occuperà degli aspetti amministrativi, burocratici e non solo, se dovessero rimanere al timone Natale Stracuzzi e gli altri attuali soci.

Il dg ha parlato nelle scorse ore con i componeni dell'organico, facendo il punto singolarmente con ogni calciatore sull'esperienza in giallorosso. Di fatto è stato dato seguito formale a quelle che sono le volontà dell'allenatore Cristiano Lucarelli, il quale si aspetta che vengano ascoltati i suoi appelli, sfoltendo la rosa e migliorandola qualitativamente così come sul piano dei valori "caratteriali". Richieste che, se non dovessero trovare risposta nella pratica, potrebbero anche determinare sorprendenti scenari.

Per quanto riguarda i rinforzi, restano in ballo alcune operazioni ma bisognerà fare in fretta per evitare che si ripeta quanto già avvenuto con Gianmario Piscitella, estroso esterno offensivo passato dal Catania al Prato, ma che pure per diverse ore è stato vicinissimo alla maglia biancoscudata. I tentennamenti, dettati proprio dall'incertezza societaria, hanno portato il calciatore a scegliere la Toscana per ripartire. Antonio Montella e Ciccio Tavano attendono buone nuove dalla Sicilia, ma nelle ultime ore sembrerebbe essere stato avanzato un sondaggio per il meno costoso Diogo Tavares, verso l'addio da Catanzaro (al pari dell'altro ex Messina, Pietro Baccolo) ma sul quale insiste la Fidelis Andria. Aperta anche la pista che porta a Totò Cocuzza: entrambi conoscono l'ambiente e sono legati alla piazza. 

L'attenzione intanto si sposta sui partenti che non vengono considerati più parte del progetto. A caccia di una nuova collocazione sono Filip Ionut, Felice Gaetano e Aaron Akrapovic, che potrebbero essere svincolati. Su Fabrizio Bramati e Francesco Mileto come è noto vi è l'interesse dell'Akragas, al quale l'Acr potrebbe chiedere Matteo Zanini, jolly mancino che bene si è disimpegnato lo scorso anno sullo Stretto. Salvatore Marseglia è seguito dal Taranto ma non solo, i puglisi spingono ancora per Gianluca Musacci al pari della Carrarese, ma il play partirà solo se dovesse essere ingaggiato un calciatore dalle caratteristiche simili.

Da valutare la posizione di Giuseppe Capua, rientrato di recente dell'infortunio e impiegato a fasi alterne. Vorrebbe restare per dimostrare ancora il suo valore, ma occhio al pressing insistente della Lupa Roma. Da decifrare anche il futuro del giovane Marco Saitta, che non ha trovato molto spazio, mentre per Giordano Maccarone insiste il Catanzaro:  assalto che dovrebbe essere respinto. Al lungo elenco di corteggiatrici per Demiro Pozzebon nelle ultime ore si è aggiunto il Fano ma per Lucarelli la punta laziale resta incedibile al pari del compagno di reparto David Milinkovic. Situazione diversa per Andrea De Vito, leader del pacchetto arretrato su cui è piombata la Juve Stabia con un'offerta molto importante: bisognerà trovare la formula giusta che metta d'accordo il giocatore e il Messina, oltre ad un sostituto non facile da reperire sul mercato per caratteristiche e capacità di adattamento. Difficilissimo comunque che il difensore campano resti. 

Al momento dovrebbe restare Jacopo Ferri, che pure non ha brillato nel primo scorcio di stagione ma del quale Lucarelli apprezza lo spirito di sacrificio. Salvo clamorosi colpi di scena, non si muoveranno infine Alessandro Berardi, Luca Bruno, Angelo Rea, Luigi Palumbo, Riccardo Nardini, Giulio Grifoni, Giovanni Foresta, Manuel Mancini e Giuseppe Madonia.