Acr Messina, l'atmosfera appare idilliaca. Non rompetela

Non sia una pura illusione l'inversione di rotta della società nel prologo della stagione che verrà. Solo insieme si potranno raggiugere i risultati sperati
07.07.2019 15:00 di Antonio Billè Twitter:    Vedi letture
Acr Messina, l'atmosfera appare idilliaca. Non rompetela

Si respira un'aria nuova attorno all'Acr Messina che venerdì pomeriggio, in una Santa Maria Alemanna resa cocente dal gran caldo, ha svelato a città e tifoseria i propri intenti in vista della stagione che verrà. Buoni auspici e fiducia anche da parte dei tifosi intervenuti con il gruppo degli ex Camaro a mostrare una sinergia collaudata da anni di lavoro a braccetto. Dal pragmatismo del direttore generale Antonio D'Arrigo, all'orgoglio del responsabile dell'area tecnica Pasquale Rando, fino all'esperienza e all'abilità comunicativa di Davide Manzo e Giuseppe Fontana. A condire il tutto l'ermetismo del direttore sportivo Antonio Obbedio che non scioglie le riserve sul nome dell'allenatore che domani sarà in città.

Perché il loro lavoro funzioni al meglio, però, è necessaria una netta inversione di tendenza da parte del gruppo Sciotto, rimasto al timone del club. Le scuse di Paolo, neo amministratore delegato, per le due negative annate appena trascorse e per qualche gesto di troppo nei confronti della Curva, sono ormai un rito, ma non appaiono come un fatto dovuto, perché l'intera società ha davvero intenzione di ripartire con una marcia diversa ed è consapevole di come, per farlo, abbia bisogno di creare attorno a sé un clima positivo.

Stavolta tutto cambi affinché... tutto cambi. È il momento di tagliare i ponti col passato. Gli errori, la fiducia nei confronti di personaggi quantomeno discutibili non possono più essere accettati, soprattutto da una famiglia diventata leader nel proprio settore con la sola forza del lavoro. Il calcio, però, è un mondo parallelo, un'azienda non azienda che viaggia secondo ritmi del tutto personali. Ed ecco perché assume una forza prorompente il "Peggio per loro" di Pasquale Rando sul possibile inserimento del Palermo nel Girone I di Serie D.

Le cosiddette cose per bene, il silenzio assoluto sul nome del nuovo allenatore, sono un bell'esercizio per chi segue le sorti del calcio messinese o "delle Associazioni Calcio Riunite Messina, la prima squadra di calcio della città" come ribadito più volte in conferenza, pur senza mai nominare la rivale cittadina.