Acr Messina, rinviato il Cda: Proto, i palermitani o la solita farsa?

Serve superare le spaccature interne per sbloccare il mercato e garantire gli impegni economici. Prende quota l'ingresso in società del duo Ruvolo-Gallina
 di MNP Redazione Twitter:   articolo letto 2354 volte
Acr Messina, rinviato il Cda: Proto, i palermitani o la solita farsa?

E' stato rinviato di qualche ora, dalle 10 di questa mattina alle 18 circa del pomeriggio, l'atteso Consiglio D'amministrazione del Messina dal quale dovrebbe emergere un quadro più chiaro sulle trattative in corso per la cessione delle quote del club. Un appuntamento al quale si arriva in un clima non proprio idilliaco, con una spaccatura interna sulla strada da imboccare che dovrà essere sanata nel nome del bene comune principale, la squadra e il suo onore.

L'inizio del 2017 ha portato alla riapertura della trattativa tra il presidente Natale Stracuzzi e l'imprenditore ennese Franco Proto, ormai da tempo interessato a rilevare il timone dell'Acr. Le due parti hanno di fatto trovato un'accordo per l'ingresso inizialmente in quota minoritaria dell'ex patron dell'Atletico Catania, ma per portare avanti l'operazione servirà, come spiegato nei giorni scorsi, la rinuncia degli altri soci al diritto di prelazione di acquisto a pari condizioni di quanto accettato da Stracuzzi, cioè a zero o per meglio dire a copertura di spese e garanzie, abbandonando al contempo la possibilità di rivestire ruoli diretti futuri nello sviluppo delle attività del sodalizio biancoscudato. Un punto sul quale non tutte le anime del Messina, come anticipato dalla nostra testata e poi ripreso dai principali quotidiani locali e nazionali, potrebbe trovarsi d'accordo. La risposta dovrà però arrivare entro oggi, come inserito nella bozza di intesa. Alternative? Sì, ci sarebbero. La prima porta al gruppo “misto” composto dall'ex presidente del Ribera, Ezio Ruvolo e dall'imprenditore palermitano Domenico Gallina, che hanno già sostenuto l'Acr a fine dicembre attraverso una sponsorizzazione che è servita a rispettare alcune scadenze.

La tifoseria resta alla finestra, ma anche da questo punto di vista non sembra esserci comunione d'intenti, con una parte che non vedrebbe di buon occhio l'ingresso di Proto per screzi che si sono perpetuati nei mesi scorsi, collegati anche ad alcuni uomini che potrebbero far parte del progetto, come l'ex direttore generale, Lello Manfredi. Il Cda dovrà mettere sul piatto le due offerte e valutare quale potrà essere considerata più appetibile non solo in termini economici per chi dovrà lasciare il comando, ma soprattutto in prospettiva per il futuro di una società che ha severamente bisogno di una ristrutturazione organizzativa oltre che di un risanamento economico. Le impressioni del momento è che possa prevalere l'ipotesi di un ingresso del duo Ruvolo-Gallina, ridefinendo la torta delle quote, senza però stravolgere, almeno in una fase iniziale, il quadro complessivo.

In teoria ci sarebbero altre piste percorribili ma che al momento vengono considerate secondarie. La certezza è che non si può più perdere altro tempo. Il mercato per rinforzare l'organico, così come richiesto dal tecnico Cristiano Lucarelli, è praticamente bloccato. Passano i giorni e si moltiplicano disagi e stato di incertezza, con il pesante rischio che diversi giocatori, anche del settore giovanile, chiedano di andare via. E' il momento della verità, sempre che non si decida di rimandarla ulteriormente.