Acr Messina, Sciotto: "Ho imparato dagli errori. Ora umiltà e dedizione"

Il presidente biancoscudato presenta l'unione con il Camaro e tende la mano ai tifosi: "Voglio riallacciare il rapporto, il rilancio passa da tutti". Per il ruolo di ds avanzano Laneri e Obbedio
14.06.2019 15:48 di Antonio Billè Twitter:    Vedi letture
Paolo Sciotto
Paolo Sciotto

Alle 18,59 di giovedì 13 giugno 2019, con il primo comunicato stampa, torna ufficialmente in città la storica Associazioni Calcio Riunite Messina. L’Ac Rilancio del gruppo Sciotto e i vertici del Camaro mettono nero su bianco sulla trattativa per unire le forze in vista del prossimo torneo di Serie D e ripartire nel segno della discontinuità rispetto agli errori commessi nelle ultime due stagioni.

Insieme si può” è il nuovo slogan del presidente Paolo Sciotto che in mattinata ha rilasciato un’intervista alla nostra redazione: “Ripartiamo con umiltà e senso di responsabilità - dice - non vogliamo più commettere gli stessi errori. Quindi grande dedizione e profilo basso, queste saranno le linee di principio che serviranno per raccogliere i risultati. Un cambio di rotta importante perché il nostro terzo anno dovrà partire con un impegno maggiore insieme a vecchi e nuovi compagni di viaggio”.

Un mese ricco di trattative, prima con Arena, poi con Camaro e Città di Messina e, infine, ancora con il Camaro. Stavolta per la mossa decisiva: “Arriviamo alla chiusura di quest’idea - continua Sciotto - dal sentimento manifestato dal sindaco De Luca di unire le forze e tentare di approcciarsi al Messina calcio con un progetto unico che fosse di vero rilancio. Abbiamo tentato di aprire una sorta di consultazione portando tutte le compagini allo stesso tavolo. Alla fine il buonsenso ha portato a un’unione finale con il Camaro e loro saranno i nostri nuovi compagni di viaggio”.

Praticamente definito l’organigramma, nel quale, come anticipato nei giorni scorsi, troveranno posto gli ex Camaro Antonio D’Arrigo, Davide Manzo, Pasquale Rando e Franco Rao, oltre ad altre figure reduci dall’ultimo CdA del Messina. Da riempire ancora le caselle relative a direttore sportivo e allenatore. In questo senso, non appare più scontata la conferma di Fabrizio Ferrigno, tanto che nelle ultime ore prendono corpo le candidature di Antonio Obbedio e Antonello Laneri: “Su Ferrigno è anche una questione di condivisione con D’Arrigo, Rando e Manzo e con tutti i componenti della nuova società - spiega Sciotto - ancora non sono stati riempiti tutti i tasselli e nel giro di qualche giorno dirameremo il nostro secondo comunicato stampa. Nel primo abbiamo spiegato i nostri intenti e l’acquisizione del logo storico, mentre nel prossimo ci sarà anche il nome del ds e mi auguro possa essere Ferrigno”.

Sciotto tradisce anche un filo di emozione nel poter contare il prossimo anno sullo storico marchio delle Associazioni Calcio Riunite Messina: “È un senso di responsabilità e un onere da portare avanti che dà indubbiamente emozione - continua - anche perché sulla maglia campeggerà questo logo della prima storica squadra cittadina. Posso dire che ripartiremo con entusiasmo, analizzando bene gli errori commessi per cercare di non commetterli più e tentare di riportare Messina ai migliori risultati possibili”.

Dopo aver dialogato a lungo con Rocco Arena per la cessione della società, la prossima stagione vedrà due squadre ai nastri di partenza del torneo di Serie D: “Non parlerei di dualismo - precisa Sciotto - ma lo vedo più come uno stimolo a fare anche meglio. Faccio l’in bocca al lupo all’Fc Messina per la loro avventura, ma la nostra strada prescinde da quella di altre squadre. Teniamo il profilo basso, pensiamo solo a noi cercando di ottenere risultati sul campo senza fare voli pindarici”.

In chiusura il presidente vuole rivolgere un messaggio ai tifosi, con cui il rapporto si è fortemente incrinato nell’ultima parte della stagione appena conclusa: “Ho vissuto momenti di grande pressione - spiega - fare il presidente del Messina non è facile, ti espone a critiche, ma anche ad applausi se arrivano i risultati. So il senso di questo ruolo e voglio dire ai tifosi, capendo le incomprensioni, che vorrei farmi conoscere per quello che realmente sono e per come vivo la mia vita e non per come sono stato dipinto in quest’ultimo periodo. Sono un ragazzo che ha voglia di far bene, voglio riallacciare i rapporti con i tifosi e il mio messaggio è chiaro: il rilancio passa da tutti. Dalle istituzioni, perché la prima squadra cittadina deve avere al proprio fianco l’amministrazione comunale; dai tifosi che sono l’anima della squadra e hanno lo stemma tatuato sulla pelle; e anche dalla stampa. Tutti insieme si può, questo il messaggio che voglio far passare”.