Ci risiamo: il Messina ha imboccato l'ennesimo tunnel senza uscita

La sconfitta con il San Tommaso ha acuito la crisi tecnica dell'Acr e aperto una grave spaccatura interna. L'esonero di Cazzarò appare ormai inevitabile
17.09.2019 18:02 di Antonio Billè Twitter:    Vedi letture
Fonte: Tcf tv
Ci risiamo: il Messina ha imboccato l'ennesimo tunnel senza uscita

È una polveriera l’Acr Messina e, appena un mese fa, uno scenario del genere appariva impossibile da pronosticare. Le tre sconfitte consecutive, quattro se si considera anche il turno preliminare di Coppa Italia, la mancanza di gioco e anima nella squadra, hanno gettato nello sconforto una piazza ormai stanca dalle continue umiliazioni raccolte contro piccole realtà dilettantistiche. Messina merita di più e allora è chiaro che a salire sul banco degli imputati siano il direttore sportivo Obbedio, artefice principale nella costruzione di un organico qualitativamente deludente, e il tecnico Cazzarò, incapace di valorizzare sé stesso e di mettere in pratica le proprie idee.

Sarebbe stato lecito, per parte dell’ambiente, attendersi le dimissioni del mister, ma i vacui discorsi su dignità e simili restano buoni solo per qualche chiacchiera social. Di certo c’è che il presidente Sciotto non può più temporeggiare ed è chiamato ad assumere decisioni drastiche, oggi più che mai: dopo aver fatto e disfatto nei due anni passati, il presidente stavolta ha deciso di delegare, ma l’assenza di risultati lo mette di fronte alle proprie responsabilità.

La separazione da Cazzarò, in un modo o nell’altro, è inevitabile. Ma chi ci sarà al suo posto? Non sono molti i tecnici che, come avvenuto per il mercato dei calciatori, accetteranno di buon grado di abbracciare l’Acr Messina: Obbedio, finché resterà al suo posto, aveva in mente Sasà Campilongo, ufficializzato però dalla Cavese, mentre appaiono in ribasso le quotazioni di Giuseppe Angelini, condottiero della promozione in C del Cesena e vicino al Messina già quest’estate, poco prima che la scelta virasse su Cazzarò. La pista più accreditata, però, conduce a una soluzione interna con Pasquale Rando, in ombra fin qui nel ruolo da responsabile dell’area tecnica, che tornerebbe in panchina a distanza di sei anni dall’ultima avventura vissuta in sella al Città di Messina, guidato in Serie D all’insegna di un calcio offensivo e spumeggiante, ma con ben altri interpreti in campo.