Cosenza-Messina, le pagelle: un raggio di luce non fa mattino

Attacco giallorosso abulico, Lucarelli cerca la scossa e trova una prestazione dignitosa ma non i punti. I silani invece, con cinismo, sì!
 di MNP Redazione Twitter:   articolo letto 502 volte
Angelo Rea
Angelo Rea

Davanti al Cosenza, tra le squadre più attrezzate del campionato, il Messina di Cristiano Lucarelli travolto da limiti d'organico e societari gioca una partita orgogliosa ma viene punito dall'episodio. Il calcio spesso non perdona e anche se probabilmente il pareggio sarebbe stato il risultato giusto, per quanto visto al "Marulla", ai biancoscudati gira ancora male. Così si torna a casa con zero punti e una classifica da brividi. La prova dei singoli, rispetto alle ultime due uscite, non è così disastrosa, ma a questo punto del torneo contano solo i punti e da quel punto di vista l'Acr non è messo affatto bene. 

Berardi 6 - Il match si gioca a ritmi molto blandi, il suo lavoro è quasi nullo. Devia in tuffo dopo pochi minuti il tentativo di Tedeschi, per il resto garantisce l'ordinaria amministrazione. Resta tra i calciatori più lucidi di una squadra che ha bisogno di ritrovare sicurezza e cattiveria. 

Palumbo 5,5 - Rilanciato nella mischia in una gara sulla carta difficile, prova a fare il suo e ci riesce a tratti. Lontano ancora dalla forma migliore. Chi lo ha visto al top, può confermare.

Rea 7 - Riesce a fermare bene gli avversari in alcune azioni pericolose e salva momentaneamente il risultato con una chiusura decisiva su Capece. Prova ad ergersi a leader di una rosa dagli evidenti balbettamenti umorali e caratteriali, quando è al 100% per i compagni può essere un faro.

Bruno 6 - Si "appoggia" su Rea, non soffre moltissimo le sortite avversarie. Senza troppe sbavature. 

De Vito 6 - Anche per lui ordinaria amministrazione, controlla bene la sua fascia di destinazione, spinge meno del solito ma in quanto a diligenza non fa male.

Nardini 6 - Come primo esordio stagionale con la maglia del Messina non ci si può lamentare, entra subito in partita ma com'è normale che sia non riesce ancora a tenere ritmi alti fino al termine del match. Può servire a questa squadra alla ricerca dannata di un'identità. Anche lui deve recuperare condizione, al pari di Mancini (6) che entra al 26' della ripresa e per poco non si regala la gioia del gol con un bel tiro dalla distanza. Quando il fisico glielo permette, è sempre tra i migliori. 

Musacci 5,5 - Nella partita di ieri ha funzionato come un motore diesel, ha iniziato a carburare solo con il passare dei minuti. Le geometrie dell'intero scacchiere spesso dipendono da lui. Si può dare di più. Dal 42'st lo sostituisce Saitta (sv), troppo poco in campo per potere essere valutato.

Foresta 6 - Anche lui rientrante dopo i problemi fisici che lo hanno frenato, è presente e aiuta i compagni in ogni parte del campo. Solito motorino, punto di riferimento. 

Milinkovic 5 - La consueta infinità di trame, condite anche da buoni numeri, ma in questo momento in zona offensiva occorre essere decisivi, lui non lo è. Incisività, questa sconosciuta. 

Pozzebon 5 - Dopo i fischi subiti contro il Lecce e il successivo chiarimento con i tifosi, torna in campo carico e voglioso di buttarla dentro per lasciarsi tutto alle spalle. Tenta ma non riesce, piuttosto nell'altra area è protagonista dell'episodio del rigore che regala i tre punti ai silani. 

Ferri 5 - Troppo poco arrosto, troppo poco concreto, troppi pochi centimetri. Troppo poco, ci si aspettava molto di più. Solita la staffetta con Madonia (sv) che entrando al 33'st non trova tempo e pallone per lasciare il segno.

Cristiano Lucarelli 5,5 - Prende scelte coraggiose, mettendo nell'undici iniziale Foresta, Palumbo e Nardini. Probabilmente perché non si fida troppo delle "seconde linee". L'obiettivo è riuscire a scatenare una scossa nell'animo dei suoi, la prova non è da buttare ma la sensazione è che più passa il tempo, più scemano le idee per portare fuori il Messina dalle sabbie mobili della classifica.  

Cosenza: Perina 6; Corsi 6, Blondett 6, Tedeschi 6, D'Anna 6; Criaco 6 (1'st Filippini 6), Capece 6, Caccetta 6, Statella 6,5; Baclet 5,5 (30' st Gambino sv), Mungo 5,5 (15' st Ranieri 6). Allenatore: Giorgio Roselli 5

 Arbitro: Alessandro Meleleo di Casarano 5,5