Crucitti e Cristiani non cercano alibi: "Dobbiamo ancora lavorare duro"

I due centrocampisti commentano la sconfitta del Messina con l'Acireale. Il 10: "I tifosi meritano di più". L'ex Robur: "Vogliamo riportare il Messina in alto"
08.09.2019 19:28 di MNP Redazione Twitter:    Vedi letture
Antonio Crucitti
Antonio Crucitti

Tono amaro e deluso, quello di Antonio Crucitti dopo l'1-2 con cui l'Acireale sbanca Messina. Il numero 10 biancoscudato, nel post match, analizza i motivi dietro il secondo stop consecutivo in campionato: "È stata una partita molto complicata perché abbiamo subìto il gol appena entrato in campo, poi abbiamo fatto qualcosina di interessante ma così non va. C'è da lavorare e da stare più compatti in campo perché concediamo qualcosa di troppo".

Emblematico forse il primo gol dell'Acireale per descrivere il momento mentale del Messina: "C'è stata una piccola incomprensione in difesa, non è tensione ma non siamo stati bravi a essere subito concentrati al massimo. C'è da fare tanto, c'è da lavorare tanto - prosegue Crucitti -, perché i tifosi non meritano questo inizio di campionato. C'è da fare altro". Nel 3-5-2 odierno, l'ex Cittanovese ha dovuto arretrare di molto il suo raggio di gioco: "Ma non è questo il problema, stare vicino o lontano dalla porta; dobbiamo essere tutti più concentrati, la situazione non va non per i singoli. C'è da fare autocritica e rimettersi in carreggiata". Ricette non ce ne sono, se non una: "Si deve lavorare, capire dove pecchiamo e migliorare, solo così se ne esce. Non è facile dire queste cose e capisco tutti, ma siamo alla seconda giornata: c'è ancora tempo, se avremo l'atteggiamento giusto".

Fa eco alla delusione di Crucitti anche Alessio Cristiani, uno degli ultimi arrivati in casa giallorossa, subito in gol per il momentaneo pari odierno: "Sognavo un esordio diverso, non possiamo prendere un gol del genere al primo minuto. Poi abbiamo reagito da grande squadra ma poi, nel nostro momento migliore, abbiamo prego gol in modo clamoroso. Non possiamo permettercelo perché così vanifichiamo quanto fatto per raggiungere il pareggio". Pari arrivato con un suo inserimento: "Ha fatto un bellissimo cross Facundo, mi sono smarcato bene e l'ho messa all'angolino".

"Non avevo novanta minuti nelle gambe - prosegue Cristiani -, erano sei mesi che non giocavo tra infortunio e riabilitazione. Sto bene, mi sono allenato anche da solo ma in gruppo è diverso e tra un paio di settimane avrò una forma migliore". Sperando in una situazione diversa: "C'è tanta amarezza perché ci si aspettava un inizio diverso, volevamo riportare il Messina in alto. Ora ci si risolleva stando uniti e lavorando duro, perché c'è tanto da migliorare".