L'Acr Messina al Comune: il "Celeste" il punto principale

Nell'incontro tra il presidente giallorosso Pietro Sciotto e il sindaco Cateno De Luca, che auspica sempre un'unica squadra, si è parlato della situazione della società e del calcio messinese
09.07.2018 11:37 di MNP Redazione Twitter:   articolo letto 1457 volte
Foto Giovanni Isolino
Foto Giovanni Isolino

“Ci siamo parlati chiaramente e con rispetto reciproco”, così il presidente dell’Acr Messina, Pietro Sciotto, ha commentato l’incontro che, insieme ai fratelli Gino e Pippo, ha avuto al Comune di Messina con il sindaco Cateno De Luca, l’assessore allo Sport, Giuseppe Scattareggia, e il dirigente del dipartimento sport, Salvatore De Francesco.

Voluto dal primo cittadino per analizzare le problematiche della società giallorossa, il punto principale del confronto è stato lo stadio “Giovanni Celeste”, vero e proprio pallino del massimo dirigente peloritano da quando, un anno fa, ha preso in mano il calcio in città.

“Vogliamo tornare al “Celeste” – ha dichiarato Pietro Sciotto - il sindaco è convinto di questa richiesta, faremo di tutto e sono convinto che, a breve tempo, si giocherà in quello stadio che amiamo tutti. È stato il mio primo impegno e lì vogliono tornare sportivi e tifosi”.

L’utilizzo dello storico impianto di via Oreto potrebbe rappresentare un nuovo inizio per una società, l’Acr Messina di Pietro Sciotto, che nelle ultime settimane ha dovuto fare i conti anche con le contestazioni dei tifosi, le ultime proprio ieri dopo l’ipotesi di Francesco Cozza quale nuovo allenatore dei giallorossi: “È un punto importante, sono convinto che, con il ritorno al “Celeste”, ci si dimenticherà di tutto. Sarebbe come tornare indietro ai bei tempi del Messina. Allenatore? Dopo mercoledì avremo il nome”. 
L'ex giocatore della Reggina e allenatore di Taranto e Sicula Leonzio, però, come precisato ieri in un comunicato del club, non è la scelta prioritaria, è stato valutato ma resta in corsa per la panchina giallorossa anche l'ex tecnico dell'Igea VirtusPeppe Raffaele

I tempi ristretti e la prima scadenza già il 13 luglio (iscrizione in serie D) non aiutano a programmare, nè a un'eventuale fusione ma – ha dichiarato il sindaco De Luca – “mi interessa ragionare insieme in prospettiva. All’orizzonte il nostro desiderio è un’unica squadra. Noi possiamo porre l’utilizzo dei beni, e la gara che si andrà a fare prevede questo, poi ognuno si dovrà organizzare”.

La richiesta del Messina di Sciotto è di giocare al "Celeste" già in questa stagione e il Comune, solo dopo un incontro con la Commissione di Vigilanza, proverà ad aprire l'impianto con una capienza di 4.500 persone, mentre il sindaco De Luca ha già confermato l'utilizzo del "Franco Scoglio", con l'obiettivo di predisporre un bando per l'uso dello stadio tra i 15 e i 20 anni.

Nel pomeriggio, alle 17, è previsto il secondo incontro fissato dal primo cittadino: De Luca incontrerà i soci del Città di Messina.