La fortuna sorride al Messina: 3-0 sulla Vibonese. Bene così!

Un clamoroso autogol di Usai al 53’ spiana la strada ai biancoscudati che chiudono la pratica con Maccarrone e Pozzebon. Si torna a vincere dopo 8 giornate: buon viatico verso gli impegni di fine anno
 di Antonio Billè Twitter:   articolo letto 953 volte
L'esultanza di Maccarrone
L'esultanza di Maccarrone

L’episodio che al 53’ sblocca la partita tra Messina e Vibonese potrebbe aver dato la svolta al tribolato campionato dei biancoscudati: l’autogol di Usai, clamoroso per la dinamica, spiana la strada al 3-0 finale che vale l’allungo sui rossoblu di Costantino e la Reggina e il sorpasso sull’Akragas. Nel finale, dopo aver gestito al meglio il gol di vantaggio, chiudono la pratica Maccarrone e Pozzebon. Si continui, comunque, a volare basso perché prima dell’autorete che ha sbloccato il match la partita era stata davvero complicata per Berardi e compagni.

Messina con Maccarrone al fianco di Rea al centro della difesa e Madonia nel tridente insieme a Milinkovic e al recuperato Pozzebon. Tra i pali c’è Berardi, Palumbo e De Vito sulle corsie difensive, Foresta, Musacci e Nardini in mezzo al campo.

Messina inconcludente nel primo tempo e la Vibonese va a nozze, anche se Berardi non deve compiere interventi  degni di nota. Bastano 70” per la prima enorme chance creata dalla Vibonese: Cogliati va via a sinsitra, crossa per Saraniti che, tutto solo a due passi da Berardi, cicca la conclusione e favorisce il facile intervento del portiere di casa. Risponde il Messina al 9’, Foresta perde l’attimo per il tiro dal limite, ma è lucido nell’allargare il gioco verso Milinkovic, cross di interno su cui Pozzebon non arriva di un soffio, poi Maccarrone in precario equilibrio tenta un colpo di tacco che si perde alto. All’11’ l’ex Lucchese sfrutta un errore su rimessa laterale degli ospiti, ma si allunga la sfera sul più bello ed è chiuso in contrasto da Sicignano che ha la peggio e pochi minuti dopo è costretto a lasciare il posto a Lettieri. Proprio il neo entrato al 17’ crossa per Saraniti che tira prontamente verso la porta, ma trova Berardi pronto a bloccare la girata centrale. Ammonito Rea, diffidato, non ci sarà a Siracusa. Al 28’ azione personale di Milinkovic, prima fiammata della sua partita, chiusa con un diagonale da 20 metri che si perde sul fondo con Stefano Russo proteso in tuffo. Lucarelli, intanto, passa al rombo di centrocampo con l’ex Salernitana alle spalle di Pozzebon e Madonia Musacci vertice basso del centrocampo. Al 34’ fuori Palumbo, che aveva chiesto il cambio dopo una botta subita alla testa, dentro Ionut. Quattro minuti dopo insidioso tiro cross di Yabre che non sorprende Berardi, bravo e reattivo nel bloccare la sfera sul primo palo. Nel finale ammonito anche Foresta, altro giocatore diffidato che non ci sarà al De Simone.

Messina baciato dalla fortuna in avvio di ripresa e in vantaggio quasi senza volerlo: è il 53’ Foresta allarga per Milinkovic, cross arretrato che non avrebbe trovato alcun compagno ma interviene Usai che svirgola clamorosamente il rinvio e infila il pallone nella propria porta. Messina che torna al gol dopo tre partite e sblocca il match. Al 58’ un rimpallo favorisce Nardini che a tu per tu con Russo non ha la freddezza necessaria per arpionare il pallone e spedirlo in rete. Vibonese colpita anche sul piano psicologico che non riesce ad abbozzare una reazione e fornisce il fianco ad alcuni interessanti contropiedi del Messina che però Milinkovic spreca. Al 69’ fuori Madonia, dentro Bruno e Messina che passa a un più prudente 3-5-2 per poter contrastare l’ingresso di Leonetti per Usai, lo sfortunato protagonista dell’episodio chiave. Al 74’ la prima conclusione calabrese del secondo tempo, ma Berardi risponde presente sul mancino di Cogliati. Finisce anche la partita di uno stremato Foresta, sostituito da Mancini e salutato dai calorosi applausi del San Filippo. La Vibonese non crea pericoli e all’84’ Maccarrone raddoppia irrompendo in girata di sinistro sulla punizione cross di Milinkovic. Primo gol con la maglia biancoscudata per il centrale difensivo. Nel finale Surace impegna Berardi con un rasoterra che il portiere smanaccia in corner. Al terzo minuto di recupero il Messina cala il tris con Pozzebon che chiude un bel contropiede finalizzando l’assist di tacco di Milinkovic. Ottavo gol in campionato per il bomber, a secco da cinque giornate. Finisce qui e il Messina può finalmente godere una serata felice in vista dei prossimi impegni con Siracusa e Reggina.

Messina-Vibonese 3-0
Marcatori: 8’ st aut. Usai, 39’ st Maccarrone, 48’ st Pozzebon

Messina: Berardi; Palumbo (34’ pt ionut), Rea, Maccarrone, De Vito; Nardini, Musacci, Foresta (29’ st Mancini); Milinkovic, Pozzebon, Madonia (24’ st Bruno). Allenatore: Cristiano Lucarelli. A disposizione: G. Russo, Marseglia, Mileto, Rafati, Bramati, Saitta, Gaetano, Akrapovic, Ferri.

Vibonese: S. Russo; Usai (21’ st Leonetti), Manzo, Sicignano (14’ pt Lettieri), Paparusso; Legras, Giuffrida, Yabre; Favasuli, Saraniti, Cogliati (40’ st Surace). Allenatore: Massimo Costantino. A disposizione: Cetrangolo, Mengoni, Chiavazzo, Cinquegrana, Tindo, Buda, Di Curzio.

Arbitro: Ivan Robilotta di Sala Consilina

Assistenti: Pierluigi Della Vecchia di Avellino e Lorenzo Abagnara di Nocera Inferiore

Ammoniti: Rea (M), Saraniti (V), Maccarrone (M), Foresta (M), Milinkovic (M)

Corner: 2-2

Recupero: 3’ e 3’

Si ringraziano i colleghi di Corner Messina per la foto concessa