Messina diviso tra Troina e mercato. Contattati Calcagno e Costa

Tutte le trattative di mercato: da Vona a Campanaro, passando per Aprile, Madonia, Gallon e Tiboni (finito in Eccellenza al Santa Maria Cilento). Vicini i due messinesi. In tanti lasceranno lo Stretto
01.12.2018 22:20 di Antonio Billè Twitter:    Vedi letture
Francesco Calcagno
Francesco Calcagno

La gara di campionato con il Troina rischia di essere vissuta come un intralcio per un Messina che deve ricostruire il proprio volto attraverso il calciomercato.

Scattate ufficialmente oggi, le trattative si sono aperte con gli ingaggi del portiere brasiliano Jairo Laurencon e del difensore Giuseppe Zappalà. Due tasselli che vanno a colmare altrettante lacune notevoli nello scacchiere biancoscudato, con il difensore che darà carattere e solidità a un reparto che ha deluso oltre ogni più pessimistica aspettativa.

Pasquale Porcaro, unico giocatore che non ha saltato un minuto in stagione, è l’uomo su cui si sono concentrate la maggior parte delle critiche, specie per l’attesa con cui è sbarcato a Messina. Dovesse recuperare sul piano mentale, prima ancora che su quello delle prestazioni, sarebbe ancora un giocatore su cui puntare, ma il suo futuro dovrebbe essere lontano da Messina, come quello di Cossentino (altra delusione assoluta) e Genny Russo, destinato a seguire il proprio mentore Lello Di Napoli, fresco di approdo sulla panchina del Latina.

I volti nuovi, in difesa, potrebbe essere Edoardo Vona dell’Igea Virtus, classe 1996, tra i migliori in questo pessimo inizio di stagione barcellonese, e Fabio Campanaro (1988) dell’Acireale ed ex anche del Gela, uomo solido come Zappalà e in gol nel 3-0 con cui gli acesi hanno espugnato il San Filippo meno di due mesi fa.

In mezzo al campo vanno verso la conferma Genevier e Bossa; su Biondi potrebbe esserci l’interesse di una formazione professionistica, mentre Traditi piace alla Lupa Roma e Cocimano ad alcune siciliane come Marsala e Gela. A sorpresa, potrebbero vestire la maglia del Messina Ciccio Calcagno che ha impressionato lo staff tecnico nella sfida con il Città di Messina, e Peppe Costa, proveniente dal Città di Sant’Agata.

Calcagno, classe 1992, era presente nella rosa del Messina che vinse la Serie D sotto la presidenza Lo Monaco. Acquistato dal Parma, ha avuto esperienze con il Mosta nella Serie A maltese e con la Jumilia nella Serie C spagnola. Nelle ultime stagioni ha giocato anche con Due Torri e Sporting Taormina. Costa è un altro centrocampista che un paio di anni fa sembrava avere un futuro roseo davanti a sé, ma che si è perso dopo il passaggio alla Juve Stabia. Quest'estate, i dissidi con il Città di Messina l'hanno portato a vestire la maglia del Città di Sant’Agata in Eccellenza, ma quando tutto sembrava pronto per l’ennesimo ritorno al CdM (il dg Cardullo ne aveva già annunciato l’arrivo in gruppo per la prossima settimana), c’è stato l’inserimento del Messina, che potrebbe tesserare il classe ’95 passato anche da Sporting Taormina e Milazzo. C’è da registrare, poi, l’interesse per Gabriele Aprile dell’Acireale.

In attacco, nonostante le prestazioni deludenti, continuano ad avere mercato i vari Rabbeni (Picerno e Taranto), Gambino (Trastevere) e Petrilli (Trento e Belluno). Quello di Tommaso Bonanno, svincolato dal Gela, poteva essere un nome utile alla causa ed è stato lo stesso attaccante a confermare i contatti con il Messina. ma la risposta è stata negativa perché Bonanno vorrebbe tentare un’esperienza al Nord Italia e, in tal senso, pare abbia ricevuto proposte da squadre dei Gironi A e B. Il cavallo di ritorno Giuseppe Madonia rappresenterebbe un innesto di sicuro affidamento, al di là della pesante carta d’identità (è un classe 1983), mentre Mattia Gallon del Castrovillari è uno di quegli attaccanti costantemente accostati a Pietro Sciotto, che lo aveva già trattato con scarso successo la scorsa estate. Come Christian Tiboni, uomo dal curriculum notevole, ma dalla scarsa vena realizzativa e deludente nelle ultime avventure con Palazzolo Virtus San Nicolò e finito addirittura in Eccellenza con i campani della Polisportiva Santa Maria Cilento.