Messina, entra in scena Cateno De Luca. Ma Sciotto non ci sarà

Il sindaco ha convocato i rappresentanti di Acr, CdM e Camaro alle 22,30 a Palazzo Zanca per un incontro aperto alla cittadinanza. Il presidente biancoscudato, però, marca visita per motivi di lavoro
23.05.2019 13:46 di MNP Redazione Twitter:    Vedi letture
Messina, entra in scena Cateno De Luca. Ma Sciotto non ci sarà

Nell’attesa di conoscere le intenzioni future del gruppo Sciotto e di ciò che ne sarà del Messina, a piazzare la prima mossa ufficiale è il sindaco Cateno De Luca, che questa sera alle 22,30 avrebbe voluto incontrare i rappresentanti delle tre principali realtà calcistiche cittadine nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca. Sul piatto, l'intenzione di trascinare il calcio fuori dalle secche del dilettantisimo, in un incontro aperto all'intera cittadinanza.

Se Città di Messina e Camaro hanno risposto positivamente all’invito (ricevuto attraverso una Pec) non sarà presente, invece, l’Acr Messina. Il presidente Paolo Sciotto, a Verona per impegni di lavoro, con una nota stampa ringrazia “Il sindaco per l’invito di questa sera, ma impegni lavorativi già programmati da tempo fuori città rendono impossibile la mia presenza all’incontro. Siamo contenti dell’interessamento del primo cittadino - prosegue Sciotto - del resto è in corso da tempo un dialogo continuo con Città di Messina e Camaro per trovare un punto di incontro che possa contribuire al rilancio del calcio a Messina. Siamo comunque disponibili già dalla prossima settimana - continua il presidente dell’Acr Messina - a concordare un nuovo incontro insieme ai rappresentanti di Città di Messina e Camaro per informare il primo cittadino del percorso avviato insieme”.

L’obiettivo, mai celato, del primo cittadino è quello di riunire le forze per costituire un’unica realtà, come già auspicato un anno fa in uno dei suoi primi passi da sindaco in carica. Sui social, intanto, i tifosi mostrano grandi perplessità sui tempi dell’uscita di De Luca. In molti temono sia la classica mossa a fini elettorali in vista delle consultazioni Europee di domenica e che, come già accaduto nell’incontro dello scorso febbraio, non si giunga a nulla di concreto. Il tempo delle chiacchiere, dicono, è finito da tempo.