Messina, in arrivo Ungaro e Aldovrandi. Si sonda la pista estera

Il centrale ha rescisso il contratto con il Castrovillari, mentre il Mantova ha già ufficializzato la cessione del classe '99. Per Sambinha e Baldè si attendono gli ultimi adempimenti burocratici
11.12.2018 10:32 di Antonio Billè Twitter:   articolo letto 1170 volte
Ungaro marca Corona
© foto di Sarah Furnari/TuttoLegaPro.com
Ungaro marca Corona

Con tre anni di ritardo, Gaetano Ungaro potrebbe finalmente vestire la maglia del Messina in gare ufficiali. Il difensore ha rescisso il contratto che lo legava al Castrovillari e nelle prossime ore potrebbe raggiungere l’accordo con il club del presidente Sciotto. Già presente nel ritiro del 2015, sotto la guida di Arturo Di Napoli, fu tagliato dopo l’amichevole disputata a Mili Marina contro il Città di Messina (qui il ricordo di quella gara).

Classe 1987, ex Reggina e genero dello storico presidente amaranto Lillo Foti, è un “figlio del Sant’Agata” e in passato ha vestito anche le maglie di Cosenza, Hinterreggio, Grosseto e Potenza. In Basilicata, nello scorso torneo, è stato allenato proprio da Oberdan Biagioni. Centrale di difesa abile nel gioco aereo, ma anche rapido, formerebbe una coppia solida con Giuseppe Zappalà, arrivato una settimana fa dalla Sancataldese.

In difesa, inoltre, si attendono solo gli ultimi adempimenti burocratici per tesserare l’altro over Sambinha, mentre, secondo la pagina facebook ufficiale del Mantova, sarebbe già ufficiale l’arrivo a Messina di Nicola Aldovrandi. Altro difensore classe ’99, vanta una manciata di partite in Serie D proprio con i lombardi e arriverebbe a dare manforte a una batteria di under che al momento può contare solo sul reintegrato Siny Mbaye Ba.

Si attendono, poi, novità anche in mezzo al campo con il ds Torma che sta sondando la pista straniera, mentre in attacco, oltre ad Amido Baldè, per cui vale lo stesso discorso già fatto per Sambinha, si dovrebbe registrare almeno un altro arrivo di qualità. In partenza Rabbeni, su cui è sempre vivo l’interesse di Picerno e Taranto.