Messina, Manfredi: "Sfido i tifosi! Riempiamo il Celeste con gli abbonamenti"

Il direttore generale biancoscudato stila i programmi futuri con l'impianto di Via Oreto al centro di tutto: "La convenzione dovrà arrivare entro fine mese ed essere valida almeno per 15 anni"
 di MNP Redazione Twitter:   articolo letto 4204 volte
Lello Manfredi
Lello Manfredi

Come al solito Lello Manfredi pesa i suoi interventi, ma le parole sono sempre mirate a toccare gli obiettivi giusti: "Torno poco sugli ultimi tre mesi - dice - chi aveva frequentato lo stadio nell’ultimo periodo percepiva una decadenza. Noi siamo partiti da alcuni interventi come quello sul manto erboso, abbiamo tolto i ragazzini dalla foresteria che stavano in condizioni precarie e li abbiamo trasferiti in una struttura. E poi ci sono stati altri provvedimenti per fare rendere la macchina al meglio, perché crediamo nell’idea di un calcio sostenibile ed è necessario che la collettività sia partecipe, dai tifosi agli imprenditori”.

La crescita economica del club è il punto principale dal quale far partire i successi del campo: “Abbiamo un progetto che era stato sottoposto alla vecchia proprietà - dice Manfredi - ora ha avuto successo con la nuova e alcuni operatori locali. Un folto numero, anche importanti imprenditori, ha manifestato un insperato risveglio e tutto ciò senza appelli o ricatti di fuga e senza nascondere il sole con un dito. Oggi la forza è in un progetto che ha già riscontri positivi e nelle prossime settimane potremmo avere un sostegno economico importante. Molto passa dalla riqualificazione del Celeste, stamattina abbiamo incontrato l’assessore Pino e tutto sembra andare in questa direzione: oltre ad abbattere i costi di gestione ci permetterà di aumentare i profili. Agli sportivi non lancio un appello, ma una sfida: spero che non ci siano biglietti la domenica, ma che siano tutti abbonati. Forse è solo un sogno, ma i nostri progetti sono ambiziosi. Non promettiamo nulla, molte volte presidenti e direttori parlavano di B e poi bisognava lottare per salvarsi. Prometto sicuramente impegno e sforzi per raggiungere gli obiettivi. Il percorso è tracciato”.

L’ipotesi del ritorno al Celeste, quindi, diventa sempre più concreta: “Abbiamo le idee chiare - spiega il dg - e crediamo che Giunta e Consiglio approvino. Danni alla foresteria del San Filippo? Per signorilità non parliamo di quello che è successo prima, ma dico solo che il Comune ci ha ringraziato e ha riconosciuto di avere davanti un interlocutore serio. Abbiamo sistemato tutto in 7 giorni. Non abbiamo ancora presentato all’esterno il piano sul Celeste, con il San Filippo che diventerà la casa del Messina: faremo i ritiri pre gara, a differenza di quest’anno che, come in Prima categoria, si saliva in macchina e si partiva. Per il ritiro si spendeva circa trentamila euro, noi spenderemo questo budget per sistemare le stanze. Avremo a disposizione due impianti per fare le partite. Il Celeste è più a misura per le nostre attuali necessità e la Lega ha dato l’ok per entrambi con un sopralluogo. Non vedo, inoltre, perché la Giunta non debba consentirci di riqualificare il Celeste. Non vedo gli ostacoli e stanno lavorando tutti, incontreremo anche Cantoni per il credito sportivo che garantirà una parte, mentre l’altra la farà un partner nostro locale. Stiamo lavorando sulla convenzione, che deve arrivare entro fine maggio ed essere valida per almeno 15 anni: vogliamo cercare d anticipare i tempi”.