Messina, Sciotto: "Agli attacchi rispondiamo mettendoci la faccia"

L'amministratore delegato dell'Acr, in un lungo e articolato intervento, riepiloga non solo gli eventi delle ultime settimane di silenzio
15.02.2020 17:20 di Davide Mangiapane Twitter:    Vedi letture
Messina, Sciotto: "Agli attacchi rispondiamo mettendoci la faccia"

Un lungo sfogo, una sorta di resoconto di quanto accaduto dopo la sconfitta contro il Marina di Ragusa, con uno sguardo al passato ed al prossimo futuro. Questa l'impressione che resta a chi ha assistito alla conferenza stampa dell'Ad giallorosso Paolo Sciotto, introdotta da una lunga relazione in cui il 34enne dirigente ha cercato di spiegare il punto di vista della società sui tanti eventi succedutisi in quasi 15 giorni, visto il silenzio stampa imposto a tutti i tesserati nel periodo in cui vi è stata la querelle dei led e la solita polemica sull'acqua calda delle docce del S.Filippo: "Due settimane di silenzio - attacca Paolo Sciotto - in cui parte della stampa si è divertita un po'. Oltre alle critiche, giustificate, abbiamo subito anche attacchi  che non fanno bene alla squadra che di riflesso ne risente, mentre noi ci abbiamo fatto l’abitudine e non ci spostano tanto. Però io soffro per chi va in campo e ne risente, perché qui discutiamo di faccende che col calcio giocato non c'entrano nulla, mentre durante la settimana mi piacerebbe si parlasse più di modulo e risultati”.

ZEMAN - Sciotto ha davanti a sé una scaletta di argomenti e parte subito dall’ultimo in ordine di tempo, ovvero, l’addio di Karel Zeman: “Ci siamo riuniti a inizio settimana per capire se ci fossero le condizioni per andare avanti, ma non è stato possibile perché non c'erano più le condizioni. Si è proceduto con le dimissioni, perché non era sufficientemente motivato. Così Leonardo ha contattato Pensabene e abbiamo subito chiuso. Certo – sottolinea Sciotto – le sue dichiarazioni mi lasciano parecchio stupito. Noi gli avevamo assegnato un ruolo, quello di allenatore, non una leadership. Doveva gestire il suo ruolo in campo e difendere le sue scelte. Campi allenamento? Ci allenavamo nella struttura del Camaro fino alla partita con il Marina e abbiamo preferito cambiare la settimana scorsa, ma questa non può essere causa dei mancati risultati del mister che risalgono già a qualche partita addietro, dalla sconfitta casalinga col Troina, passando per quella ad Acireale, al pareggio col Castrovillari ed alle ulteriori cadute con Marina di Ragusa e Marsala. Forse, da parte di Zeman, mi sarei aspettato almeno un minimo di autocritica. Siamo andati via dal Despar dopo la chiusura dei rapporti con i dirigenti ex Camaro, perché si era conclusa una fase ed era necessario cambiare. Ora, non essendoci a Messina altre strutture di buon livello, visto che non vorrei muovermi dalla città, malgrado qualche alternativa in provincia, abbiamo virato sul Garden che ci ospita la mattina e sul San Filippo per tre volte a settimana. Stipendi? La squadra mi ha proposto un accordo, considerandosi mortificati loro per primi dai mancati risultati, ma mi fa specie dover discutere di questioni che dovevano rimanere al nostro interno".

DOCCE -  "Ci scusiamo con i calciatori del Nola, dell'Fc e con l'arbitro, ma abbiamo avuto un guasto sabato mattina. Ci siamo mossi prontamente con il responsabile della sicurezza Leone per risolvere la questione. La ditta incaricata ha lavorato tutta la giornata di sabato per risolvere la questione, non c'è riuscita e ha provato anche domenica alla presenza dell’ing Mento, dirigente dell'Fc, senza risultati, purtroppo, anche perché non si trattava di un problema limitato alle docce, ma riguardava l’impianto che serve l’intero edificio. Solo lunedì, siamo andati ancora più a fondo nel problema e, già martedì, i nostri giocatori hanno usufruito dell’acqua calda alla ripresa del lavoro settimanale. Preciso, infine, che il gasolio era stato caricato giovedì, quindi smentiamo categoricamente qualsiasi voce o pettegolezzo riguardo a presunte nostre mancanze di quel genere".

Questa ultima polemica spinge Paolo Sciotto a una considerazione amara sulla percezione che ha la città di questo progetto sportivo: “Non capisco perché si continua ad attaccare questo Acr Messina come se fosse una società di capitali che deve lucrare in questa città e mi dispiace perché subire questi attacchi continui non ci aiuta a gestire una società sportiva, costretta ad impegnare l’80% del tempo ogni settimana a difendersi da qualche attacco o critiche che troppo spesso sfociano nel personale. A me sembra molto strano vedere consiglieri ed assessori fare interviste e passerelle accusandoci di aver messo in dubbio l'onore e la credibilità della città di Messina per un guasto che può succedere ovunque, mentre onore e credibilità si perdono assegnando zero fondi alle strutture sportive e lasciando lo sport lontano dalle logiche politiche cittadine. L'imbecillità è altrove, lo sport è altro, bisogna tutelarlo".

LED - "Abbiamo parlato abbastanza, noi siamo stati esaustivi e con risposte opportune. Ma volevo fare un passaggio sulla chiamata dell'assessore Scattareggia che mi obbligava ad aprire i cancelli. Con educazione ho replicato che si passava a un reato penale e che martedì ne avremmo parlato insieme all'altra squadra cittadina, puntando, per una volta, a una partnership tra le due squadre e garantire davvero un servizio in più allo stadio. Ci siamo anche incontrati più volte con i rappresentanti dell’altra squadra cittadina la scorsa settimana, dando la nostra disponibilità a trovare un accordo sulla percentuale che poteva esserci riconosciuta sulla pubblicità, essendo noi i concessionari della struttura, ma abbiamo ricevuto una proposta che non potevamo accettare, con quei termini economici minimi. Siamo, comunque, disponibili a riprendere la discussioni su base diverse".  

Assenza del medico a seguito della squadra a Marsala -  Lo sappiamo che non è obbligatorio ma ci rendiamo anche conto di rappresentare una città importante e sabato scorso  non è partito con noi perché ha dovuto rispettare una chiamata urgente ricevuta dall'ospedale.

Eppela e crowdfunding - Ricordo che siamo ancora nel pieno della stagione, non avevamo obbligo contrattuale di consegnare subito le ricompense ma, in ogni modo, abbiamo avuto un ritardo con la produzione. La Givova si è scusata, abbiamo ricevuto il materiale una settimana fa e lo abbiamo comunicato ai tifosi. Ora abbiamo ricevuto anche una diffida da Eppela, procederemo alla consegna, ma non capisco perché anche questo deve diventare motivo di attacchi personali nei nostri confronti.

Fc Messina - Ogni giovedì precedente al loro impegno casalingo, riceviamo il bonifico di affitto della gara da disputare, ma, prima di giocare con il Nola, non è arrivato e ancora lo stiamo aspettando. Eppure non abbiamo gridato ai quattro venti questo. Non abbiamo chiuso il cancello dello stadio per non farli giocare. Questo è il nostro stile. Diverso da quello di altri. Valuterò se legalmente posso difendermi nel modo opportuno e capire se potremo prendere decisioni importanti riguardo l'affitto della struttura al Football Club Messina.

TIFOSERIA - Mi dispiace, infine, per la tifoseria, anche se mi insulta dal primo all'ultimo minuto di tutte le ultime partite. Ricordo alla tifoseria e alla stampa che sono un ragazzo di 34 anni e che grazie a mio padre sto ricoprendo questo ruolo, con amore e passione e negandomi una vita privata. Forse un po' di comprensione può servire per uscire da questa empasse. Sono dispiaciuto quanto loro per questa stagione che non è andata come speravamo. Nel nostro cuore c'è e c'era la voglia di portare questo Messina nei playoff e sostenere questo ripescaggio a spese nostre. Andando indietro con la memoria ai momenti topici di questa prima parte di stagione, devo ricordare che all’inizio, mio padre ha messo a disposizione un budget cospicuo a professionisti che avrebbero dovuto curare al meglio l’aspetto sportivo e gestionale, ma, purtroppo, la scelta del ds, non fatta da noi, ha portato a quello che era sotto gli occhi di tutti, sfociando nella partita contro il Football Club del 3 novembre scorso, che non mi sembra corretto chiamare derby, al termine della quale sono entrato a gamba tesa facendo le dichiarazioni sulla quota cento per calciatori scelti solo in base ai loro curricula e non per capacità caratteriali e tecniche attuali. In quel caso, riconosco di avere esagerato nei toni, ma l’esasperazione e la delusione erano troppo cocenti. Infine, un passaggio importante è stato anche quello susseguente alla  proroga della concessione da parte della Giunta Comunale lo scorso 31 dicembre. Dopo pochi giorni è maturata la decisione del gruppo ex Camaro di separarsi da noi ed ho percepito un cambio di atteggiamento nei nostri confronti anche da parte del Comune, evidenziatosi, poi, nel caso dei led. Ma anche in questo frangente, ci stiamo attrezzando per poter far fronte all’impegno della gestione del S. Filippo ed attendiamo di sapere quando formalizzeremo firmando la nuova concessione, visto che, al momento, resta in vigore quella che scadrà il 31 maggio 2020. Mi auguro di avere chiarito il nostro punto di vista e mi sarei augurato una maggiore presenza fisica di giornalisti in questa occasione, per confrontarmi faccia a faccia con tutti nella massima serenità. Ma non permetto a nessuno di mettere in dubbio la nostra buona fede, la passione, le motivazioni e la voglia di conquistare traguardi sportivi. Potete dirmi che sono scarso dal punto di vista sportivo, lo accetto, ma non mi sembrano corretti gli attacchi personali”.