Messina: una giornata di squalifica a Maccarrone, due a Ciccone

 di MNP Redazione Twitter:   articolo letto 331 volte
Messina: una giornata di squalifica a Maccarrone, due a Ciccone

Un turno di squalifica a Giordano Maccarone, al quinto giallo stagionale, e due a Nicola Ciccone per essere indebitamente entrato sul terreno di gioco e per avere colpito con una spallata un calciatore della squadra avversaria”: queste le decisioni del giudice sportivo dopo il derby di fine anno contro la Reggina, che perde per ben quattro giornate Bangu “per aver colpito con un calcio un avversario a gioco fermo e per comportamento offensivo verso l'arbitro dopo l'espulsione” e per una gara Botta.
Il Messina, che non avrà i due giocatori per il ritorno in campo contro la Virtus Francavilla, è stato anche multato con 2.000 € di ammenda “per indebita presenza nel recinto di gioco, prima dell'inizio della gara, di persone non identificate, ma riconducibili alla società, che rivolgevano ai calciatori della squadra avversaria reiterate frasi offensive e minacciose”.

Le decisioni del giudice sportivo:
Quattro gare: Bangu (Reggina);
Due gare: Ciccone (Messina), Prezioso (Virtus Francavilla), Saraniti (Vibonese);
Una gara: Piccinni (Fidelis Andria), Esposito (Juve Stabia), Pellegrino (Monopoli), Pambianchi (Taranto), Cosenza (Lecce), Maccarrone (Messina), Pane (Akragas), Di Cecco, Scoppa (Catania), Carretta, Iannini (Matera), Grea (Melfi), Marruocco (Paganese), Botta (Reggina).

AMMENDA
€ 3.500 al Taranto “perchè propri sostenitori durante la gara intonavano cori offensivi verso le forze dell'ordine e l'istituzione calcistica; i medesimi introducevano e facevano esplodere nel proprio settore un petardo e lanciavano nel recinto di gioco numerose bottigliette in plastica vuote e bicchieri in plastica, il tutto senza conseguenze”;
€ 2.000 al Messina “per indebita presenza nel recinto di gioco, prima dell'inizio della gara, di persone non identificate, ma riconducibili alla società, che rivolgevano ai calciatori della squadra avversaria reiterate frasi offensive e minacciose”;
€ 2.000 al Melfi “per indebita presenza negli spogliatoi al termine della gara di persone non identificate, ma riconducibili alla società, che rivolgevano alla terna arbitrale frasi offensive”;
€ 500 al Catanzaro “per mancanza di acqua calda alle docce dello spogliatoio della squadra avversaria”.