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 Lunedì 20 Febbraio 2017
ACR MESSINA

Messina-Vibonese, le pagelle: Tre lampi di gioia, ma la strada è lunga

I biancoscudati si impongono con un punteggio più ampio di quanto le due squadre abbiano mostrato in campo. Palma dei migliori a Foresta e Milinkovic tra i biancoscudati
18.12.2016 09:30 di Davide Mangiapane Twitter:   articolo letto 699 volte
Giovanni Foresta
Giovanni Foresta

Una vittoria ottenuta giocando un calcio “pane e salame” dal Messina contro la Vibonese, parafrasando le dichiarazioni a fine gara di mister Lucarelli, con il gustoso condimento del terzo gol, giunto al termine di una lineare manovra collettiva coronata dal sontuoso assist di Milinkovic a Pozzebon. Partita di livello tecnico e spettacolare abbastanza deprimente, ma, alla fine, contava vincere ed il Messina lo ha fatto, inaugurando il trittico di sfide-salvezza che chiuderà il 2016, prima della lunga sosta durante il mese di gennaio. Ecco le nostre pagelle:

MESSINA

Berardi 6 – Si fa trovare pronto sulla girata debole e centrale di Saraniti dopo 70 secondi di gioco e al 38’, quando Yabre, con un cross sbagliato, lo costringe alla parata vicino alla linea di porta. Nella ripresa, è chiamato in causa solo su cross o tiri “telefonati”.

Palumbo 5 – Resta 34’ in campo, durante i quali mostra palesemente di avere grossi problemi fisici. Lo sostituisce Ionut ( 6 ) , non sempre lucido, ma comunque migliorato rispetto ad altre prestazioni, anche perché, nella ripresa, si dà molto da fare in fase offensiva, aiutando a portare a casa i tre punti.

Rea 6 – Il cartellino giallo dopo appena 14’ lo condiziona parecchio e lo costringerà all’assenza nella gara di giovedì a Siracusa. Saraniti lo mette in difficoltà nella prima parte del match, ma, nella ripresa, il buon Angelo ha la meglio sull’ex cidiemmino e sui suoi compagni, senza rischiare nulla.

Maccarrone 6 – Il gol che mette in ghiaccio la partita, una girata al volo con il suo piede debole, il sinistro, è degna di un attaccante, dando valore ad una prestazione fino a quel momento, a tratti, incerta, con l’aggravante che Saraniti, l’attaccante rossoblù più pericoloso, nel secondo tempo si sposta dalle sue parti individuandolo come punto debole della difesa.

De Vito 6,5 – Gara con pochi fronzoli, soprattutto nella seconda parte, quando si produce in diversi anticipi riavviando le ripartenze e dando una mano anche in attacco. E’ uno degli elementi di maggiore esperienza della rosa, sui quali Lucarelli fa affidamento per portare il Messina fuori dalle secche della bassa classifica.

Nardini 6 – Prevedibilmente meno brillante rispetto alla gara di esordio contro il Cosenza al “S.Vito”, è comunque utile alla causa per il peso fisico e tecnico che conferisce al centrocampo. Con il miglioramento della sua condizione, potrà diventare determinante.

Musacci 5,5 – Soffre per un problema al ginocchio e per le condizioni pessime del terreno di gioco, che ne limitano la possibilità di giocare il pallone con un po’ di tranquillità, inducendolo ad errori banali inconcepibili per un elemento della sua caratura tecnica. Deve stringere i denti fino alla sosta, perché non ha sostituti all’altezza, almeno per il momento.

Foresta 7 – In una prova del collettivo piuttosto balbettante sul piano del gioco, il suo furore agonistico e le sue capacità di cursore spiccano tanto da fargli meritare la palma del migliore in campo, almeno fino a quando, per un infortunio, è costretto a lasciare il posto, al 29’ st, a Mancini ( 6 ) che, buttato in campo a freddo, risponde con abnegazione, senza risparmiarsi su nessun contrasto, mettendo da parte, per una volta, il fioretto.

Madonia 5,5 – Partita anonima, senza nessuno spunto degno di nota, se non qualche tentativo di giocata ad effetto, andato quasi sempre a vuoto. Al 24’ della ripresa viene sostituito da Bruno (6), che svolge senza sbavature il compito di terzo centrale di difesa a presidio del vantaggio.

Pozzebon 6 – Per un attaccante con le sue caratteristiche, stare spalle alla porta e cercare palloni da giocare arretrando fin quasi alla linea di centrocampo, non è proprio il massimo della vita. Non trova mai lo spunto per il tiro, ma è pronto, in pieno recupero, a scaraventare alle spalle del portiere il prezioso assist di Milinkovic, spezzando l’astinenza da gol e chiudendo in gloria un match poco esaltante.

Milinkovic 7 – Due assist e mezzo, accelerazioni da brivido, progressioni sontuose, ma il numero 10 biancoscudato ha momenti in cui sembra giocare a fari spenti e non riesce praticamente mai ad essere lucido e feroce quando si tratta di concludere a rete. Lucarelli lo rimprovera in sala stampa a fine gara per non essere stato egoista negli ultimi minuti ed aver preferito la giocata sontuosa a servizio di Pozzebon, invece di cercare la soddisfazione personale.

Cristiano Lucarelli 6,5 – Un episodio spiana la strada verso la vittoria indispensabile per poter programmare con un minimo di tranquillità gli ultimi due atti prima del tanto agognato mercato invernale. Non ha un campo di allenamento degno di tal nome, prova ad adattare la squadra alle circostanze e, alla fine, tira un sospiro di sollievo. Ma la strada è lunga e molto accidentata, anche per un lottatore come lui.

Vibonese : Russo S. 6 ; Usai 4,5 (dal 21’ st Leonetti 5 ), Sicignano sv (dal 14’ pt Lettieri 6), Manzo 6, Paparusso 5,5; Legras 6, Giuffrida 6,5, Yabre 6; Cogliati 6,5 (dal 40’ st Surace sv), Saraniti 6, Favasuli 6. Allenatore: Massimo Costantino 6

Arbitro: Ivan Robilotta di Sala Consilina 6


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Lecce 55
 
Foggia 53
 
Matera 49
 
Juve Stabia 48
 
Virtus Francavilla 45
 
Cosenza 38
 
Unicusano Fondi 38*
 
Fidelis Andria 37
 
Catania 36*
 
Casertana 36*
 
Siracusa 35
 
Paganese 30
 
Monopoli 29
 
Messina 27
 
Taranto 25
 
Catanzaro 24
 
Akragas 24
 
Reggina 23
 
Vibonese 19
 
Melfi 17*
Penalizzazioni
 
Casertana -2
 
Catania -7
 
Melfi -1
 
Unicusano Fondi -1

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