Sciotto-Arena, atto secondo

Dopo l'incontro a Palazzo Zanca della notte, le parti si sono riviste a Tremestieri negli uffici dell'attuale proprietà dell'Acr. Esito interlocutorio: c'è ancora distanza tra domanda e offerta
07.05.2019 19:30 di Antonio Billè Twitter:    Vedi letture
L'incontro di Palazzo Zanca
L'incontro di Palazzo Zanca

È andato in scena negli uffici di Tremestieri della famiglia Sciotto il secondo atto dell’incontro tra l’attuale proprietà dell’Acr Messina e Rocco Arena, l’imprenditore milanese di chiare origini messinesi interessato a rilevare la società e investire nel calcio nostrano.

Filtra pochissimo dal summit tra le parti, al quale hanno partecipato anche il vice di Paolo Sciotto, Giovanni Giliberto, e i fidi collaboratori di Arena, Santi Cosenza e Carmelo Santoro, legale rappresentante del gruppo.

La trattativa, comunque, è ufficialmente partita: c’è distanza tra la richiesta del gruppo Sciotto e l’offerta di Arena, ma pur senza dichiarazioni ufficiali, la sensazione è che la forbice non sia poi così ampia come ipotizzato in principio e che le resistenze iniziali possano essere limate. Da una parte e dall’altra.

Intanto, nella mattinata Arena aveva effettuato una sorta di sopralluogo agli stadi Celeste e Franco Scoglio, studiandone anche le aree limitrofe. Lo stato degli stadi, però, ha sorpreso negativamente il business man milanese, specie per il quasi abbandono in cui versa il Celeste, storico tempio del calcio messinese.