Tra Acr e CdM irrompe Arena. E stavolta da protagonista totale

L'accordo tra Maurizio Lo Re e l'imprenditore milanese per la cessione del club giallorosso potrebbe potrebbe ridare vita all'Fc Messina. Sciotto resta solo e col cerino in mano
10.06.2019 08:39 di Antonio Billè Twitter:    Vedi letture
© foto di Sarah Furnari/TuttoLegaPro.com
Tra Acr e CdM irrompe Arena. E stavolta da protagonista totale

Un colpo di scena scuote la trattativa tra Acr Messina e Città di Messina. Il club giallorosso tratta il passaggio di proprietà con Rocco Arena, l’imprenditore milanese che, dopo esser stato “rimbalzato” a più riprese nell'ultimo mese dagli Sciotto, è passato al contrattacco e fatto la propria proposta al gruppo Lo Re. Le parti si sono sentite costantemente negli ultimi giorni via Pec e ieri pomeriggio c’è stata un’importante accelerata, tanto che Arena sarà in città mercoledì per definire i dettagli. Al momento è più avanzata la trattativa con l’imprenditore milanese, ma di chiare origini messinesi, rispetto a ogni discorso relativo a una probabile fusione.

Un affare che rischia così di spegnere settimane fatte di incontri e trame segrete. Sia Acr che CdM hanno giocato su più tavoli, incagliandosi sulla questione legata al settore giovanile giallorosso. Lo Re avrebbe preferito un anno di prova, rinunciando alla prima squadra, ma continuando con le juniores come CdM, prima del passaggio totale nel torneo 2020/2021 sotto l’unica bandiera dell’Acr. Nel frattempo, però, ha ricevuto le avances di Rocco Arena e, conscio della volubilità di una trattativa, quella con gli Sciotto, che ha fatto una una fatica infinita a decollare e che già la scorsa estate aveva bloccato la programmazione delle due società per almeno un mese, non ha mai escluso il piano B.

Ma non finisce qui, perché Pietro Franza è pronto a cedere a titolo gratuito lo storico marchio dell’FC Messina a Rocco Arena, con cui è legato da un rapporto di amicizia. Il Città di Messina cambierebbe così denominazione 9 anni dopo la propria fondazione, riportando in auge quell'acronimo che ha fatto sognare la piazza con il raggiungimento della Serie A.

L’Ac Rilancio Messina, dal canto suo e con un tempismo per nulla invidiabile, nel primo pomeriggio di domenica aveva diramato una nota stampa comunicando l’intenzione “di lasciare la gestione a chi manifesterà concretamente interesse” e ribadendo che “la proprietà è pronta a passare la mano immediatamente qualora entro le ore 24 di lunedì 10 giugno sarà presentata una offerta concreta di 300 mila euro con pagamento immediato. Qualora entro quella data non dovesse pervenire un’offerta avente queste condizioni, definiremo il discorso con la società Città di Messina per creare un unico sodalizio”. Un po’ come una coppia che sta definendo i dettagli per sposarsi, ma con entrambi che, in fondo, sperano ancora di conquistare un partito migliore. E la risposta arriva a breve giro di posta. Il Città “rischia” di andare con Rocco Arena, mentre un Paolo Sciotto senza pretendenti di livello potrebbe restare con il cerino in mano. Solo e inviso a una piazza che lo ha scaricato da tempo.

A oggi, nel duello calcistico tutto messinese, se Sparta (l’Acr Messina) piange, Atene (il Città di Messina) ride. Eccome se ride.