Tra vertenze e assenze, il Messina accumula figuracce senza fine

La condanna al pagamento di Janse è solo l'ultima grana per il gruppo Sciotto: l'olandese presto potrebbe essere imitato da altri compagni. Intanto, la società rimedia l'ennesima caduta di stile
05.06.2019 17:23 di Antonio Billè Twitter:    Vedi letture
Fonte: Tcf tv
Tra vertenze e assenze, il Messina accumula figuracce senza fine

La condanna al pagamento di 10mila euro in favore dell'olandese Jens Janse rappresenta l'ennesimo guaio economico per l’Ac Rilancio Messina del gruppo Sciotto. Tesserato nel corso dell’ultimo mercato invernale, il centrocampista non è stato quasi mai decisivo per le sorti della biancoscudata con i suoi 587 minuti spalmati in 10 presenze (più 30' in Coppa in due diverse circostanze), pur diventando elemento importante nello spogliatoio. Messina che, dal canto suo e come ormai consuetudine, non ha fatto pervenire alcuna memoria a propria difesa.

Janse è già il secondo calciatore di questa stagione a presentare il conto, dopo la vertenza di Genny Russo, con la Commissione che lo scorso aprile condannò il Messina al pagamento di oltre 6500€. Eppure, alla vigilia della finale di Coppa Italia, la società si era premurata di annunciare come fosse stato raggiunto l’accordo con 18 tesserati. Ne restavano 6 in stand-by e, oltre l’olandese Janse, sono ancora da risolvere i conti con Biondi, Cocimano, Arcidiacono e Traditi, tra i contratti più pesanti dell’intera rosa.

Grane economiche senza fine, quindi, per una proprietà che continua a essere restia a farsi da parte, nonostante un rapporto con la piazza ai minimi termini e un brand, per usare un anglicismo caro al presidente Paolo Sciotto, mai piombato così in basso.

Società, peraltro, che non smette di accumulare figuracce. Al di là delle questioni di campo ed economiche, c’è un’etichetta che viene continuamente disattesa. Ieri, infatti, si è celebrato il sentito funerale di Santo Salvatore, per tutti “Farinella”, storico presidente dei Nocs e autentico tifoso della biancoscudata. Le esequie, svolte al Duomo, hanno visto la partecipazione di centinaia di tifosi e sul feretro, oltre alle sciarpe del suo Messina, anche i simboli di Avellino e Frosinone, piazze da sempre gemellate con i messinesi, e una maglia del Città di Messina. Il corteo si è poi diretto verso lo stadio Celeste, dove Farinella ha ricevuto l’ultimo saluto con i cori dei suoi più cari compagni di Curva.

Al funerale erano presenti, tra gli altri, l’ex direttore generale del Messina Lello Manfredi, il presidente del Città di Messina Maurizio Lo Re con Carmine Coppola, responsabile del settore giovanile giallorosso e storica bandiera del calcio cittadino. Del tutto assente, invece, l’Ac Rilancio degli Sciotto, incapace di tributare il giusto ricordo a chi per la maglia del Messina ha dato tutto, macinando chilometri a sostegno di un’unica fede.