Vibonese a Messina senza Sabato. In diffida Rea e Musacci

Costa 3500 euro al Siracusa il comportamento dei propri tifosi con i calciatori etnei prima del derby del De Simone
 di Gregorio Parisi Twitter:   articolo letto 737 volte
Angelo Rea (foto Isolino)
Angelo Rea (foto Isolino)

Non ci sarà Rocco Sabato nella Vibonese che sabato sera affronterà il Messina al San Filippo: il difensore ex Catania è stato squalificato per un turno dal Giudice sportivo dopo aver ricevuto il quinto cartellino giallo stagionale. Nessun assente per i biancoscudati che, però, vedono Rea e Musacci entrare nell'elenco dei diffidati.

Da segnalare, tra le ammende, i 3.500 euro comminati al Siracusa per aver provocato una breve sospensione nel derby contro il Catania e per aver avvicinato prima della gara alcuni calciatori etnei, rivolgendo loro, si legge nel comunicato, "reiterati insulti accompagnati da tentativi di contatto fisico".

Gli squalificati del girone C
Una gara: Sala (Catania), Bruno, Obeng (Melfi), Esposito, Pinto (Monopoli), Alcibiade (Paganese), Bangu (Reggina), Sabato (Vibonese)

Ammende
€ 6.000,00 al Foggia "perché propri sostenitori in campo avverso, due volte durante la gara, intonavano cori di discriminazione razziale in occasione delle giocate di un calciatore di colore della squadra avversaria; i medesimi introducevano e facevano esplodere nel proprio settore un petardo di notevole potenza, senza conseguenze";
€ 3.500,00 al Siracusa "perché propri sostenitori durante la gara lanciavano sul terreno di gioco un accendino, senza colpire, ma costringendo l'arbitro ad una breve sospensione della gara per la richiesta di avvertimento tramite speaker; perché prima dell'inizio della gara alcuni sostenitori indebitamente presenti sul terreno di gioco rivolgevano ai calciatori della squadra avversaria, entrati per la ricognizione pre-gara, reiterati insulti accompagnati da tentativi di contatto fisico";
€ 2.000,00 al Lecce "perché propri sostenitori introducevano e facevano esplodere sul terreno di gioco un petardo di notevole potenza, senza conseguenze (recidiva)";
€ 1.500,00 alla Reggina "perché propri sostenitori introducevano e facevano esplodere nel proprio settore un petardo, di notevole potenza, senza conseguenze"