Richard Carapaz vince il Giro d'Italia. Nibali secondo tra i rimpianti

L'ecuadoregno trionfa con 1'05" sullo Squalo, cui resta il rammarico per la tattica attendista della seconda settimana. Per il messinese, comunque, un altro risultato di prestigio
03.06.2019 10:33 di Antonio Billè Twitter:    Vedi letture
Nibali e Carapaz
Nibali e Carapaz

È Richard Carapaz il vincitore della 102esima edizione del Giro d’Italia. L’ecuadoregno si impone, dopo il quarto posto dell’anno scorso, davanti a Vincenzo Nibali e allo sloveno Primoz Roglic, che proprio nell’ultima tappa scalza Landa dal podio.

La cronometro di Verona, vinta dallo statunitense Haga, ha visto il pieno controllo di Carapaz, forte di un cospicuo vantaggio su Nibali che, alla fine, chiude con un ritardo di 1’05”. Successo meritato per il ciclista della Movistar, alla prima vittoria in una grande corsa a tappe: sicuro in salita, bravo e fortunato nel cogliere il momento opportuno durante la seconda settimana, piazzando per due volte l’allungo vincente quando Nibali e Roglic hanno badato soprattutto a controllarsi. Decisiva, in questo senso, la tappa di Courmayer, con la tattica attendista del messinese e dello sloveno che non ha pagato i dividendi attesi.

Un Giro d’Italia che ha comunque regalato emozioni, nonostante il discutibile percorso, con una decina di giorni senza una vera salita e la pecca, per questioni climatiche, della cancellazione del Gavia nel tappone alpino del Mortirolo. Tante frazioni cosiddette di trasferimento, molti chilometri a cronometro, per un percorso che non ha entusiasmato del tutto tifosi e semplici appassionati.

Vincenzo Nibali, dal canto suo, si gode l’undicesimo podio della sua carriera tra Giro, Tour de France e Vuelta, agganciando Froome in questa speciale classifica, alle spalle dei soli Merckx, Anquetil, Gimondi e Hinault. Avrebbe sperato in qualcosa di più e i rimpianti non mancano, ma dopo l’infortunio alla vertebra accusato con la caduta al Tour dello scorso anno, è stato già un piacere rivederlo sempre nel gruppo dei migliori e senza mai accusare momenti di crisi.

Lo Squalo dello Stretto ripartirà adesso proprio dal prossimo Tour de France che scatterà il 6 luglio. Tra i programmi di Nibali non ci sarebbe quello di fare classifica alla Grand Boucle, ma potrebbe aspirare alla prestigiosa maglia a pois, simbolo riservato al miglior scalatore della corsa a tappe transalpina.