Tennis tavolo, la Top Spin fa la storia e si laurea Campione d'Italia

Nella finale di ritorno, la squadra del presidente Quartuccio supera 4-2 Verzuolo e riporta lo Scudetto a Messina vent'anni dopo l'affermazione della Body Center
01.06.2019 11:27 di Antonio Billè Twitter:    Vedi letture
Tennis tavolo, la Top Spin fa la storia e si laurea Campione d'Italia

La Top Spin Messina di laurea Campione d’Italia per la prima volta nella sua storia e conquista il secondo scudetto per il tennis tavolo peloritano, dopo quello portato a casa nel 1999 dalla Body Center. Trascinata da un pubblico straordinario, la squadra del presidente Quartuccio ha superato 4-2 l’A4 Verzuolo Tonoli-Scotta nella gara di ritorno e, in virtù del 3-3 maturato all’andata in Piemonte, conquista un tricolore meraviglioso che corona un’annata indimenticabile, già impreziosita dalla Coppa Italia vinta lo scorso gennaio.

Eppure, nel catino della palestra della Villa Dante, è Verzuolo a partire meglio con l’ucraino Zhmudenko che batte Marco Rech Daldosso nel primo match della serata per 3-1. La Top Spin reagisce e grazie a Jordy Piccolin rimette la contesa in parità: bella ed entusiasmante la sfida con Alessandro Baciocchi, con il cuneese che si porta avanti prima sull’1-0 e poi sul 2-1, ma subisce la splendida rimonta del messinese che domina gli ultimi due set e firma l’1-1. Con l’inerzia tutta dalla propria, Antonino Amato e Marco Rech Daldosso hanno la meglio per 3-0 di Pinto e Baciocchi e la Top Spin, sul 3-1 complessivo, è a un passo dal trionfo. Zhmudenko, nel quinto singolare di serata, fa valere la propria forza, supera Amato e accorcia le distanze per Verzuolo che spera adesso di prolungare il confronto allo spareggio.

Ma Jordy Piccolin è di parere opposto, lotta e soffre contro Daniele Pinto, ma alla fine si impone 3-1 e può esplodere in una gioia irrefrenabile. La Top Spin si cuce il tricolore al petto e può sollevare al cielo il trofeo che vale lo Scudetto. Merito di quattro ragazzi straordinari (ai tre scesi in campo nei playoff va aggiunto l’ottimo apporto di Damiano Seretti), del presidente Giorgio Quartuccio e del tecnico Wang Hong Liang.