Igea Virtus-Messina: solamente due vittorie peloritane sul Longano

Nel corso degli anni '90, A.S. Messina e U.S. Peloro colsero due successi al D'Alcontres, a fronte di 6 vittorie igeane e 7 pareggi
21.09.2018 11:00 di Marco Boncoddo Twitter:   articolo letto 287 volte
Igea Virtus-Messina: solamente due vittorie peloritane sul Longano

Ritorna sulla rive del Longano, a distanza di soli sei mesi, il derby della provincia tra Igea Virtus e Messina. Le due squadre giallorosse, infatti, si ritrovano in campionato dopo lo 0-0 del 25 marzo di quest’anno. Poco più di due settimane fa, però, peloritani e igeani hanno fatto conoscenza sul terreno del Franco Scoglio, sfidandosi nella coppa Italia di categoria: in quell’occasione, i padroni di casa si sono imposti per 3-1, grazie alla doppietta di Gambino ed alla marcatura di Rabbeni. A mitigare il passivo, per la squadra del presidente Grillo, la rete di Miuccio.

Le due compagini, legate da una sobria rivalità “geografica”, hanno iniziato a sfidarsi nell’immediato secondo dopoguerra, incontrandosi più volte tra C e D. I precedenti, giocati nella cittadina barcellonese, sono numerosi: 14 sfide più…una, considerando il solo campionato. Nella stagione di quinta serie 1996/97, infatti, al D’Alcontres scesero in campo sia l’A.S. Messina, sia l’U.S. Peloro, rimediando rispettivamente una sconfitta e una vittoria. Particolarmente ostico, infatti, il campo barcellonese per le squadre del capoluogo: in 15 precedenti, i peloritani sono riusciti a vincere solamente due volte, totalizzando poi sette pareggi e sei sconfitte.

La prima sfida risale alla stagione di serie C 1947/48, conclusasi sul risultato di 2-0 per i padroni di casa. Al termine di quella stranissima edizione, solamente sette squadre conservarono un posto nella rinnovata terza serie e, tra queste, ci furono anche Igea Virtus e Messina. Seguiranno, dopo la sfida iniziale, due pareggi ad occhiali e un 1-1, arrivato nella stagione di serie D 1973/74, quando la squadra del Longano aveva mutato la denominazione sociale in Nuova Igea Barcellona.

Le due compagini si ritrovarono nella serie D 1977/78, al termine della quale, unitamente a VittoriaVigor LameziaAlcamo Cosenza, conquistarono un posto nella nuova serie C/2. Anche in quel caso furono i padroni di casa ad imporsi, con un risicato 1-0 firmato Cantagalli. Igeani e biancoscudati militarono nello stesso campionato per altre tre stagioni consecutive, prima che la retrocessione dei barcellonesi li separasse per ben 13 anni. Dopo un pareggio per 0-0 ed una vittoria barcellonese timbrata da Pisano, prima di salutarsi le due squadre fecero registrare un vertiginoso 2-2, raggiunto in extremis dai padroni di casa grazie a una doppietta di Scardino, dopo le reti peloritane di Tarquini Arcoleo.

Messina e Igea si rincontrarono solamente nella stagione di CND 1993/94, dopo il fallimento della gloriosa Acr. Proprio in quella stagione, la neonata A.S. Messina, conquistò la prima vittoria di una squadra peloritana al D’Alcontres. I biancoscudati, infatti, s’imposero per 0-2, grazie alla doppietta del bomber Moschella. Vendetta immediata dei padroni di casa che, nella stagione successiva, inflissero agli ospiti un pesante 3-1 firmato RaffaeleLo Vecchio e De Palma; a mitigare il passivo per la squadra dello Stretto ci pensò Nino De Luca.

Dopo un pareggio per 1-1 (Delzotti Pazzaglia) nella stagione successiva, la società barcellonese si trovò a ospitare due squadre del capoluogo sul proprio terreno: la morente A.S. Messina e la matricola U.S. Peloro, destinata a raccogliere lo scettro di prima realtà cittadina. Una rete di Di Pasquale riuscì a piegare, con il minimo sforzo, l’Associazione Sportiva, che terminerà il campionato all’ultimo posto per poi essere cancellata dai ranghi federali. La compagine di Aliotta, invece, riuscì ad espugnare lo stadio del Longano per 0-2, conquistando quella che, al momento, rimane l’ultima vittoria messinese in terra igeana.

Il penultimo match, invece, si giocò il 22 febbraio 1998 tra l’Igea Virtus e il Football Club Messina, nuova denominazione che l’U.S. Peloro aveva acquisito dopo la fine dell’A.S. Messina. Nonostante gli uomini di Pietro Ruisi avrebbero, di lì a qualche mese, vinto il campionato, i padroni di casa riuscirono ad imporsi per 2-1, grazie alle reti di Scaglione ed Agliuzza, inframezzate dalla marcatura di Ciccio Pannetteri.

Nella passata stagione, invece, Igea e Messina preferirono non affondare il colpo, impattando sul risultato di 0-0. Gli uomini di Modica, proseguendo la grande rincorsa iniziata dopo l’era Venuto, riuscirono a raggiungere il sesto posto mentre i barcellonesi, guidati da Peppe Raffaele, vinsero, con grande merito, i play-off di fine stagione.

La sfida di domenica, pertanto, figlia di una lunga ed esaltante storia sportiva dipinta da queste due città, si preannuncia esaltante e attesa: il Messina di Infantino, infatti, appare vogliosa di riscattare la batosta casalinga rimediata con il Bari mentre l’Igea, rinnovatasi dopo l’addio dei Grasso, pensa ad una prestazione maiuscola per presentarsi degnamente alla propria tifoseria.

IGEA VIRTUS – LA SCHEDA

ANNO DI FONDAZIONE: 1946 (Rifondata nel 1964 e nel 2011)

MIGLIOR RISULTATO: 3° posto in serie C (1947/48)

POSIZIONE ATTUALE IN CLASSIFICA: 6° posto con 1 punto

CAPOCANNONIERE: Akrapovic (1 rete)