Marsala-Messina: le ultime vittorie giallorosse portano la firma di Cocuzza

Molti i pareggi tra peloritani e lilibetani, mentre le ultime due vittorie del Messina portano la firma del bomber palermitano
07.02.2020 11:00 di Marco Boncoddo Twitter:    Vedi letture
Marsala-Messina: le ultime vittorie giallorosse portano la firma di Cocuzza

L’ennesima follia in salsa sciottiana, andata in onda dopo la sconfitta interna contro il Marina di Ragusa, sembra essere definitivamente rientrata. Il niet alla ripresa degli allenamenti, prima del rientro della proprietà sullo Stretto, è stato sciolto giusto con l'arrivo del patron nel quartier generale di Giammoro. Il giallo-allenatore, invece, sembra essersi dissolto nel nulla, vista la cappa di oscurantismo calata sulla squadra a causa dell’ennesimo silenzio stampa. Karel Zeman, nonostante la pessima striscia di risultati, rimane quindi in sella e prepara, sul sintetico di Mili, la sfida di domenica prossima contro il Marsala. I lilibetani, impelagati nella lotta per evitare la retrocessione diretta, hanno totalizzato la miseria di 5 punti in 12 incontri e potrebbero rappresentare, fa quasi paura a dirlo, l’avversario giusto per ripartire.

Numerosi gli incontri tra le due città, anche se le società chiamate a difendere i colori patri, per entrambi i centri siciliani, sono stati parecchie. Il primo incontro risale al 1942-43, quando si sfidarono il Marsala e l’US Mario Passamonte Messina, in un surreale torneo di serie C, organizzato in pieno periodo bellico. Azzurri e peloritani impattarono sull’1-1 (Sperolini per i padroni di casa e D’Andrea per gli ospiti), iniziando la saga del segno X, verificatosi in 10 occasioni su 17 incontri disputatisi nella parte occidentale della Sicilia. Quattro anni dopo, il Marsala ricevette la visita dell’Associazione Calcio Messina, appena nata dalla fusione tra AS Messina e Gazzi. Le due squadre terminarono l’incontro a reti bianche. La prima vittoria azzurra coincise con la prima gara disputata contro la più duratura delle società peloritane, l’Acr Messina. Nella serie C 1947/48, infatti, i padroni di casa vinsero per 1-0 contro la nuova compagine biancoscudata. Dopo un altro pareggio a reti bianche, le due squadre siciliane si ritrovarono nella serie C 1968/69, quando diedero vita ad uno scoppiettante 2-2. Alla doppietta del marsalese Frieri, risposero i messinesi La Rosa e Sassaroli.

I cinque incontri degli anni ‘70 (giocati tra C unica e rinnovata serie C/2), invece, evidenziarono la supremazia degli azzurri, che vinsero in tre occasioni, mentre le restanti due gare terminarono sul risultato di parità. Dopo un’altra vittoria dei padroni di casa, che guadagnarono i due punti nell'annata di C/2 80/81, i giallorossi riuscirono a passare indenni per due stagioni consecutive, grazie ad altrettanti 1-1. Il punto conquistato, nel campionato 1982/83, si rivelò fondamentale nell’ottica del campionato: i giallorossi di Alfredo Ballarò, infatti, vinsero il torneo con una lunghezza di vantaggio sull’Akragas, volando in serie C/1 dopo anni di assenza.

Dopo quel pareggio, Marsala e Messina si ritrovarono solamente nel CND 1993-94. Anche in quell’occasione la sfida si concluse in parità, facendo registrare uno scialbo 0-0. Dopo l’epopea dell’Fc Messina Peloro di Aliotta prima e Franza poi, il rifondato Messina tornò all’Angotta nella stagione di serie D 2010/11. E proprio la prima partita della (triste) era contemporanea farà registrare l'attesa vittoria degli ospiti in quel di Marsala. Una rete di Cocuzza, infatti, consentì ai giallorossi di portare a casa il primo successo in più di 70 anni. La stagione seguente, in quella che al momento è la penultima sfida tra le città, i peloritani del presidente Lello Manfredi riuscirono a bissare il successo, portandolo a casa con lo stesso marcatore e con lo stesso risultato della stagione precedente. L’ultimo incontro, infine, risale alla stagione scorsa: il balbettante Messina di Biagioni riuscì ad imporre il pareggio ai lilibetani, allora terza forza del campionato. Il match si concluse sul risultato di 1-1, in virtù del vantaggio iniziale di Bonfiglio, riequilibrato da Arcidiacono nella ripresa.