Messina-Acireale: l'ultima vittoria casalinga dei peloritani risale al 2012/13

I giallorossi, che poi vinceranno il campionato, s'imposero per 2-0 grazie alle reti di Cocuzza e Corona
06.09.2019 11:00 di Marco Boncoddo Twitter:    Vedi letture
Messina-Acireale: l'ultima vittoria casalinga dei peloritani risale al 2012/13

Come da tradizione, purtroppo, il Messina della famiglia Sciotto ha rimediato una sconfitta alla prima giornata di campionato. Da quando la prima squadra cittadina è in mano al patron di Gualtieri, infatti, i giallorossi hanno sempre iniziato la stagione con una sconfitta: nel 2017/18 a Portici, nel 2018/19 in casa contro il Bari e, domenica scorsa, a Troina. Si spera, almeno questo, che gli uomini di Cazzarò siano bravi a sfatare i tabù in quanto, nelle scorse due stagioni, i biancoscudati dovettero rendere le armi anche nella seconda giornata.

Domenica prossima, tra l'altro, giungerà sulle rive dello Stretto l'Acireale di Giuseppe Pagana, forse uno dei peggiori clienti del girone I. Il giovane allenatore, più volte accostato alla panchina del Messina in estate, ha già plasmato la squadra a sua immagine e somiglianza e, nella prima giornata, ha raccolto i frutti del suo lavoro con un sonoro 4-1 rifilato alla Palmese.

Per fortuna, i precedenti appaiono abbastanza confortanti, anche se, negli scontri tra Messina ed Acireale, non mancano gli exploit etnei in riva allo Stretto, soprattutto nell'ultimo periodo. La serie ha inizio nella lontana stagione di serie C 1946/47: fu la gloriosa Acr, guidata da Pugliese, a portare a casa il risultato grazie ad un sofferto 2-1. L’anno successivo, però, l’Acireale riuscì a passare al Celeste, grazie ad un pirotecnico 2-3. Nelle due stagioni successive, sempre in serie C, furono i biancoscudati ad imporsi, vittoriosi per 2-0 nel 1948/49 (doppietta di Bertolin) e per 1-0 l’anno dopo (rete decisiva di Marchetto).

Giallorossi e granata si ritrovarono solamente vent’anni più tardi, sempre in serie C. La sfida, giocata sul neutro di Siracusa per l’indisponibilità del Celeste, terminò sul risultato di 0-2 per l’Acquapozzillo Acireale (denominazione assunta dai granata tra il 1960 ed il 1972). Dopo due pareggi consecutivi ed un’altra vittoria acese, il Messina tornò al successo nella stagione 1974/75, grazie alle reti di Musa Tripepi. Nel campionato successivo, invece, i giallorossi, guidati da Bruno Bolchi, raccolsero la vittoria più larga di sempre sui rivali granata. La rete di Jovenetti e la doppietta di De Carolis, infatti, valsero al Messina il 3-0 finale.

Le due squadre si rincontrarono due stagioni più tardi, per la prima sfida in serie D. Fu nuovamente l’Acireale a portare a casa i due punti, con un classico 0-2. Dopo uno scialbo 0-0 nella serie C/1 1992/93, il Messina tornò a battere l’Acireale nella serie C/2 1999/00, grazie alle reti di Alessandro Bertoni Vittorio Torino. I giallorossi, nel girone di ritorno, festeggiarono la vittoria matematica del campionato proprio al Tupparello, con uno 0-0 entrato nella storia.

Dopo il fallimento decretato dalla famiglia Franza, il Messina ritrovò l’Acireale al suo ritorno nell’inferno della serie D. Le due squadre si incontrarono per tre stagioni di fila, facendo registrare altrettante vittorie giallorosse. La prima, nella stagione 2010/11, fu decisa da Broso, con un perentorio colpo di testa al 76’. Nella stagione successiva, invece, i peloritani passarono grazie alle reti di Cocuzza Lo Piccolo. L’ultima vittoria, invece, risale alla trionfale stagione 2012/13, nella quale il Messina della famiglia Lo Monaco abbrancò il ritorno nei professionisti. Anche in quel caso i biancoscudati vinsero per 2-0, con le marcature di Cocuzza Corona.

Come già anticipato nella prima parte del pezzo, le ultime stagioni non sono da ricordare, almeno per quanto riguarda le sfide contro l'Acireale. Nella serie D 2017/18, infatti, i granata s’imposero per 1-2 in terra peloritana: alla marcatura iniziale di Dezai, gli acesi risposero con le reti di Testardi e Gualdi, garantendo il successo di prestigio alla squadra allenata da Infantino. Nella scorsa stagione, invece, fu proprio Infantino, passato nel frattempo sulla panchina giallorossa, a subire una pesante umiliazione: il 14 ottobre del 2018, infatti, i granata sbancarono lo Scoglio con un sonoro 0-3, firmato dalla doppietta di Manfrellotti e la rete di Campanaro.