Città di Sant'Agata pronto alla sfida: la presentazione dell'Afragolese

Numeri, analogie e ruolino di marcia della formazione campana. I tirrenici di Bellinvia dovranno prestare grande attenzione e alzare la propria asticella, ma il clima in casa biancazzurra resta sereno
 di MNP Redazione Twitter:   articolo letto 565 volte
Fonte: Angelo Giallombardo - ACD Città di Sant'Agata
Città di Sant'Agata pronto alla sfida: la presentazione dell'Afragolese

Continua a ritmo serrato la preparazione del Città di Sant'Agata in vista della semifinale nazionale che domenica 20 maggio alle 16:00 opporrà i tirrenici alla forte quanto ambiziosa Afragolese. Tante analogie tra le due squadre: entrambe hanno chiuso la stagione regolare in seconda posizione, tra l’altro con lo stesso numero di punti 67. La squadra di mister Coppola è finita a -11 dal Savoia (che è approdata direttamente in Serie D) e ha evitato il primo spareggio con il Casoria per via dei 10 punti di distacco con il quinto posto, mentre nella finale regionale, al termine di una partita che ha regalato gol e spettacolo e vitata ai “deboli di cuore”, ha impattato 3-3 con la Puteolana, dopo essere stata anche in vantaggio per 3-0.

L’Afragolese è una squadra che segna parecchio, 71 le reti realizzate, meglio ha fatto solo il Savoia con 85, e può contare su un pacchetto offensivo di tutto rispetto composto da Manzo, Del Sorbo, Carfora e Fammiano. Similitudini ci sono anche in questo caso, considerato che con 89 gol il Città di Sant'Agata vanta l’attacco più forte dei due gironi di Eccellenza siciliana. I campani nel corso della stagione hanno perso in una sola circostanza, con il Savoia, i biancazzurri tre volte con Biancavilla e Città di Messina in casa e Camaro fuori.

Entrambe le squadre, per la gara di andata, dovranno fare a meno di un giocatore appiedato dal giudice sportivo, tra i rossoblu, mancherà lo juniores Buono, tra i biancazzurri il forte Giorgio Cicirello che verosimilmente nel 4-3-3 di mister Bellinvia dovrebbe essere sostituito da Matera. Il Sant'Agata dovrà fare parecchia attenzione, perché i campani lontano dal “Luigi Moccia” hanno avuto un buonissimo ruolino di marcia totalizzando quasi la metà dei punti finali, per l’esattezza 32.

Tutte cifre che mister Bellinvia conosce benissimo ed è proprio per questo che ha esortato i suoi giocatori ad alzare l’asticella delle difficoltà. In casa biancoazzurra il clima è sereno e tranquillo, tutti sono consapevoli della forza dei campani, ma allo stesso tempo nessuno ha voglia di smettere di sognare, anche perchè con il pubblico delle ultime due settimane che ha recitato al meglio il ruolo di dodicesimo uomo in campo sognare, sperare e credere nell’impresa è assolutamente lecito.