Il Sant'Agata ricomincia a lavorare: domenica arriva il Torregrotta

Prevista per domani un'amichevole contro la Stefanese, formazione di Prima categoria
 di MNP Redazione Twitter:   articolo letto 285 volte
Fonte: http://www.cittadisantagata.it/
Il Sant'Agata ricomincia a lavorare: domenica arriva il Torregrotta

Ultimate quasi del tutto le festività natalizie, nel pomeriggio di ieri il Città di S.Agata, dopo tre giorni di meritato riposo concesso da mister Ferrara, ha ripreso gli allenamenti in vista del match valido per la prima giornata di ritorno che domenica al Fresina, con calcio d’inizio alle 1.30, vedrà Zingales e compagni opposti al Torregrotta. Sulla carta o dando uno sguardo alla classifica si tratta di un match agevole dal pronostico scontato, ma sono quelle gare che, se non interpretate nella maniera giusta o affrontate con piglio sbagliato, riservano grandi difficoltà. Questo lo sa bene mister Ferrara, che come di consueto non vuole lasciare nulla al caso e già da subito con la solita dedizione e passione ha catechizzato i suoi ragazzi, esortandoli a tenere alta la guardia e a non dare nulla per scontato, anche perché, particolarmente nel torneo di Eccellenza, nel girone di ritorno è come se cominciasse un nuovo campionato.

Le pretendenti al successo finale si sono rafforzate ulteriolmente quindi, per restare seduti al “tavolo delle grandi”, soprattutto in casa bisogna ottenere quanti più punti possibili. La squadra è tornata ad allenarsi domani con una doppia seduta che prevede al mattino lavoro in palestra e nel pomeriggio lavoro tecnico – tattico. Domani è in programma poi una gara amichevole con la Stefanese, team che milita in Prima categoria, dove con ogni probabilità verrà provato l’undici da opporre al Torregrotta. Venerdì lavoro di scarico e sabato rifinitura. Per domenica come di consueto intorno alle 10:00 riunione tecnica successivamente pranzo e alle 13:00 appuntamento al Fresina.

Ciò che tutto l’entourage si auspica è che in questa seconda parte di stagione ancora più persone, ancora più sportivi si avvicinino alla squadra. Il pubblico deve essere il classico 12° uomo in campo, e non deve far mancare il sostegno ad un manipolo di giovani che stanno facendo qualcosa di “folle”, qualcosa di incredibilmente bello, che ha richiamato all’attenzione tutto il panorama dilettantistico regionale.