Ex Messina: in una giornata surreale a segno Citro, Montalto e Saraniti

La prematura scomparsa di Davide Astori e le intemperie riducono al minimo le partite italiane. Nella giornata di sabato, però, gli ex-giallorossi certificano le vittorie delle squadre di appartenenza
06.03.2018 11:00 di Marco Boncoddo Twitter:   articolo letto 272 volte
Citro in maglia trapanese
© foto di Federico Gaetano
Citro in maglia trapanese

La prematura scomparsa di Davide Astori, capitano della Fiorentina e difensore della nazionale italiana, ha decretato l’immediata e sacrosanta sospensione delle gare domenicali della sfera professionistica. Molte sfide, inoltre, erano già saltate il giorno precedente, per le avverse condizioni meteo che si erano abbattute sull’Italia. In virtù di una tragedia e di un’eccezionalità, pertanto, le gare disputate nello scorso weekend non raggiungono neanche la metà di quelle programmate.

Solamente tre ex giallorossi sono scesi in campo nelle serie maggiori, due dei quali andati a segno in cadetteria. Preziosa, come sempre, la presenza di Sergio Floccari in serie A, entrato al 75’ al posto di Paloschi, per blindare il vantaggio della Spal contro il Bologna. La solita esperienza e sapienza tattica dell’attaccante di Nicotera ha permesso agli estensi di blindare il risultato, abbrancando così una vittoria fondamentale sulla via della salvezza.

In serie B, invece, decisivi Nicola Citro e Adriano Montalto. L’ex Città di Messina, infatti, ha firmato la vittoria del Frosinone contro il Novara, non facendo rimpiangere Dionisi ed andando anche vicino alla doppietta al 66’, quando è stato il palo ad opporsi alla sua conclusione. In Ternana-Cremonese, terminata sul risultato di 2-1, l’attaccante ericino Montalto ha sbloccato il risultato al 7’, regalando agli umbri una partita in discesa.

Nel girone meridionale di C, invece, ad andare a segno è, neanche a dirlo, Andrea Saraniti. Il capocannoniere del raggruppamento, con due marcature in più rispetto a Curiale, ha siglato il classico gol dell’ex all’Esseneto di Agrigento, indirizzando una gara già finita prima di essere disputata.