Gli ex Messina in campo nel weekend

 di Marco Boncoddo Twitter:   articolo letto 371 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Gli ex Messina in campo nel weekend

SERIE A

FLOCCARI (BOLOGNA) 5 – Il momento di flessione della squadra non aiuta un ragazzo che ha fatto del gioco corale il suo marchio di fabbrica. Gira a vuoto, non viene servito quasi mai e si offusca nel grigiore della sconfitta felsinea contro il Verona. Depresso.

MAIETTA (BOLOGNA) 5 – La squadra ha perso la brillantezza di qualche tempo fa, rinunciando alla fase offensiva che Donadoni aveva inculcato. Il pessimo risultato, naturalmente, consiste nella pressione eccessiva avversaria sulla difesa. Il ragazzo fa quel che può, ma combatte contro i mulini a vento. Rimedia un’ammonizione evitabile. Naufrago.

SERIE B

STORARI (CAGLIARI) 5,5 – Forse, sulla prima rete dello Spezia, respinge male, consegnando la palla tra i piedi di Calaiò, che lo punisce freddamente. Per il resto della gara compie l’ordinaria amministrazione. Assolutamente incolpevole sul raddoppio spezzino di Piccolo. In leggera flessione.

COSTA FERREIRA (ENTELLA) 5,5 – Il criminoso pareggio casalingo dell’Entella non potrà essere ricordato come una delle sue migliori partite. Non si accende mai, risultando abulico per larghi tratti del match. Si fa ammonire e lascia il campo all’85’. Svagato.

CALAIO’ (SPEZIA) 7 – Ancora una volta buca la porta alla prima occasione, con la freddezza tipica del grande centravanti. Fa salire la squadra, lottando con la difesa avversaria con le spalle alla porta, senza dimenticare il suo compito di creare pericoli. Esperto.

M.COPPOLA (TERNANA) 6,5 – E’ l’anima della Ternana. Si procura il calcio di rigore del pareggio, si fa ammonire per proteste sulla concessione del penalty ai liguri, lotta, imposta e randella. Impossibile rinunciare a lui, moto perpetuo di una squadra decisa. Punto di riferimento.   

REA (AVELLINO) 4,5 – Entra al 18’ per l’infortunio occorso a Jidayi, finendo macinato sotto i colpi di un Latina arrembante. Prova ad opporsi ma, senza aiuti, ammaina bandiera bianca. Travolto.

RIZZO (PERUGIA) 5 – Dopo un periodo vissuto a mille, cede di schianto insieme a tutta la compagine umbra. Resta in balia della mediana marchigiana per tutta la partita, senza possibilità di replica. Dissolto.

GIOSA (COMO) 7 – In un Como ormai retrocesso, s’inventa uomo a tutto campo. Presidia la difesa con esperienza, tappa come può i buchi lasciati dai compagni e, vista l’apatia di Ganz, si trasforma in centravanti e riapre la partita con una conclusione sottomisura. Fondamentale.