Gli ex-Messina in campo nell'ultimo turno di B

Resoconto sulle gare giocate dagli ex-peloritani nei maggiori campionati italiani
 di Marco Boncoddo Twitter:   articolo letto 389 volte
© foto di Federico Gaetano
Gli ex-Messina in campo nell'ultimo turno di B

SERIE B

PESTRIN (SALERNITANA) 6,5 – L’assenza di Odjer gli regala una maglia da titolare nella partita più delicata della stagione e lui, con grande caparbietà, presidia la sua zona di campo come un vigile urbano alla festa del patrono. Sopperisce alla mancanza di freschezza con astuzia e senso della posizione, aiutando la sua linea mediana a prendere le redini del campo. Deciso.

CALAIO’ (SPEZIA) 4,5  – Sbaglia dei bocconcini facili facili, sparacchiando palloni da spingere agevolmente in rete. In più, si fa ammonire da diffidato, riuscendo a farsi squalificare per il fondamentale match del Manuzzi. Irriconoscibile.  

M.COPPOLA (TERNANA) 6 – Entra al 70’, in una classica partita di fine stagione tra due squadre senza obiettivi. Le marcature larghe, utili a rimpinguare il tabellino dei marcatori, gli permettono venti minuti di normale amministrazione. Tranquillo.

DONATI (BARI ) 5,5 – Diventato un titolare inamovibile dello scacchiere di Camplone, è costretto a lasciare il match per “esigenze” di partita. Il mister dei galletti, infatti, lo sostituisce con De Luca, nel tentativo di aumentare il peso offensivo della squadra, sotto di due reti con il Trapani. La sua partita, con più ombre che luci, dura solamente un’ora. Sacrificato.

GIOSA (COMO) 6,5 – Il Como funge da vittima sacrificale in quel dell’Arechi, regalando i tre punti ad una Salernitana affamata. Dopo la distrazione collettiva della difesa lariana, che regala la rete del vantaggio a Donnarumma, svolge alla grande il compito di guidare la difesa, giocando sull’anticipo e sul contrasto. Attento.

RIZZO (PERUGIA) 6 – Partecipa ad una delle partite più noiose della stagione, tra due squadre senza più stimoli di classifica. Passeggia per il campo, lasciandolo al 70’ per un piccolo infortunio. Inoperoso.