L'esodo dei ragazzi di Modica: in quattro a Cava, Cassaro a Licata, Yeboah a Mantova

I calciatori del Messina di Modica, richiesti da numerose società, stanno formalizzando i nuovi contratti proprio in queste ore
18.07.2018 17:02 di Marco Boncoddo Twitter:   articolo letto 1080 volte
Giacomo Modica (Foto Isolino)
Giacomo Modica (Foto Isolino)

L’ottimo girone di ritorno biancoscudato, che ha portato i ragazzi di mister Modica al sesto posto finale, ha generato grande interesse per i componenti della rosa peloritana dell’anno passato. Stranamente, come più volte ribadito dagli addetti ai lavori, il presidente Sciotto non pare essersene accorto, vista la sua azione (anche se sarebbe meglio scrivere non-azione) di azzeramento della squadra.

Naturalmente, diversi calciatori si sono già accasati, mentre altri stanno vagliando le diverse offerte giunte. Giacomo Modica, accordatosi con la Cavese subito dopo la conferenza-teatrino di fine giugno, sta formando una colonia di ex giallorossi nel nuovo feudo campano: già ufficializzato Bruno, si attendono solo le firme per Migliorini, Manetta e Inzoudine. L’allenatore mazarese, comunque, starebbe provando a convincere anche Rosafio, dopo la fine della trattativa di quest'ultimo con la Reggina.

Dopo aver deliziato, per pochissimo tempo, i tifosi giallorossi, David Yeboah ha scelto Mantova per provare a vincere un campionato di serie D. Massimo Morgia, al timone dei virgiliani, ha espressamente richiesto alla propria dirigenza l’ex antilope giallorossa, “fuggita” molto prima della fine dello scorso torneo per motivazioni ancora avvolte nella nebbia.

Sono tornati a Cosenza, invece, Iudicelli e Stranges, che pur con un minutaggio contenuto, avevano dato prova delle buone potenzialità possedute. Molto probabilmente, dopo il ritiro con i lupi della Sila, verranno girati in prestito tra serie C e serie D.

Già formalizzati, invece, gli accordi tra Rinaldi e la Sambenedettese e Cassaro e il Licata. I due protagonisti del pacchetto difensivo giallorosso hanno scelto le offerte “sicure” di altre società all’incertezza che regna sovrana in casa peloritana.