Gescal, Patti: "È stata una cavalcata vincente, ringrazio tutta la società"

Dopo aver concluso la stagione con la vittoria del campionato Allievi Provinciali, il giovane tecnico biancoverde ha fatto un bilancio e svelato qualche obiettivo sul suo futuro
05.06.2018 15:12 di Francesco Morabito Twitter:   articolo letto 956 volte
Paolo Marino e mister Patti
Paolo Marino e mister Patti

Il campionato Allievi Provinciali è terminato con la vittoria del Gescal sullo Sporting Atene Messina per 2-1 al "Marco Salmeri" di Milazzo: i ragazzi del presidente Panarello si sono imposti in rimonta grazie alla doppietta di Fobert, dopo l'iniziale vantaggio di Soraci per lo Sporting Atene Messina.

Uno dei protagonisti assoluti della stagione del Gescal è mister Gabriele Patti, giovane allenatore dalle grandi potenzialità e già conosciuto a Messina e provincia per l'ottimo lavoro che svolge con i ragazzi.

Mister Patti come giudica la stagione e quali le sue impressioni?
"Da premettere che è stata una stagione lunghissima poichè abbiamo iniziato gli allenamenti il 5 settembre e la prima partita ufficiale è stata il 28 ottobre. L'inizio è stato turbolento poichè nelle primissime cinque partite sono arrivate quattro sconfitte e già tutti ci avevano fatto fuori dalla corsa al titolo. Personalmente, anche dopo l'inizio shock, ci ho sempre creduto, stessa cosa i miei ragazzi poichè agli allenamenti non mancava mai nessuno, poi a dicembre è arrivato qualche rinforzo e abbiamo completato definitivamente la rosa".

Tornando al campo, come ha preparato la sfida contro i "cugini" dello Sporting Atene Messina sia negli allenamenti prima della finale ma anche il giorno dell'attesissima gara?
"Nel corso della stagione li avevamo affrontati già quattro volte e conoscevamo le loro caratteristiche. Abbiamo preparato la gara come tutte le altre senza troppe pressioni, cercando di imporre la nostra fisicità e aggressività. Specialmente contro lo Sporting Atene Messina ci siamo allenati parecchio nei calci da fermo, visto che loro ne soffrivano abbastanza. Voglio fare una grande applauso ai miei ragazzi perchè non è facile ribaltare il risultato di una finale dopo esser passati in svantaggio dopo venti secondi dal fischio iniziale. Voglio complimentarmi anche con mister Creazzo e i suoi ragazzi per l'ottimo campionato che hanno disputato".

A mister Patti vanno i più sentiti complimenti per il traguardo raggiunto, ma secondo lei tra i suoi ragazzi a chi dovrebbe andare la palma di migliore nell'arco della stagione appena conclusa?
"I complimenti e i meriti vanno condivisi anche con il presidente Panarello, mister Zoccoli, Angelo De Domenico, Angelo Brunelli, Pietro Scimone che non mi hanno mai fatto mancare niente. Da fuori le persone non lo notano ma all'interno della società Gescal c'è grande professionalità. Per quanto riguarda la palma di migliore della stagione sarebbe scontato darla a Paolo Marino sia per i gol, per la stagione che ha disputato e per la fascia da capitano. La vorrei dare ai miei tre portieri che hanno accettato in silenzio anche diverse esclusioni. In difesa, al più piccolo Alessandro Cucinotta che si è integrato benissimo al gruppo. A centrocampo, Orazio Bicchieri nonostante sia campione regionale di bocce, riesce a far molto bene entrambe gli sport. In attacco, Marino e Fobert per i loro gol che ci hanno permesso di arrivare fino in fondo, segnando quasi 50 reti in due!"

Adesso il futuro, mister Patti resterà sulla panchina del Gescal? E' confermato o c'è la possibilità di vederla su un'altra panchina viste le numerose proposte ricevute?
"Sono più che convinto di restare sulla panchina del Gescal, anche se ancora mi devo incontrare con la società. Si è vero, ho ricevuto diverse offerte sia da compagini del territorio messinese che siciliano ma ripeto che la mia prima opzione è di restare al Gescal. All'età di 27 anni sono arrivato alla settima stagione da allenatore e il mio obiettivo è migliorarmi anno dopo anno. L'obiettivo principale, guardando il futuro, è prendermi il patentino UEFA A dopo aver raggiunto già grandi traguardi come una laurea, un master e il UEFA B. La mia speranza è di incrementare il mio punteggio per raggiungere questo grande traguardo. Al momento voglio allenare i settori giovanili ma in un futuro vorrei mettermi alla prova allenando una prima squadra, relazionandomi con persone adulte".