Scattareggia: "Ecco perché abbiamo concesso lo Scoglio all'Acr Messina"

L'assessore allo Sport, a margine dell'incontro con i vertici del Football Club, chiarisce che i bandi per gli stadi saranno pubblicati a fine febbraio
22.01.2020 15:21 di MNP Redazione Twitter:    Vedi letture
Scattareggia: "Ecco perché abbiamo concesso lo Scoglio all'Acr Messina"

Ha avuto risvolti proficui l’incontro che è andato in scena a Palazzo Zanca tra l’amministrazione comunale e i vertici del Football Club Messina. Per il presidente Rocco Arena, accompagnato dai dirigenti Mento, D’Amore e Santoro, il sindaco De Luca e l’assessore Scattareggia hanno risposto positivamente alle istanze presentate dal club, per quel che concerne la concessione del Franco Scoglio e l’utilizzo del Celeste: “È stato un incontro chiarificatore - dice proprio l’assessore allo sport Scattareggia ai microfoni di Tcf tv - tenuto perché l’Fc aveva lamentato la concessione all’Acr Messina del Franco Scoglio. Abbiamo spiegato il motivo, considerato che l’Acr è interessato alla domanda di ripescaggio in Serie C ed essendoci interventi strutturali da fare all'interno dello stadio entro il mese di maggio perché poi si avvia la stagione dei concerti. Quindi la tempistica per poter sistemare materialmente il San Filippo è stretta”.

Secondo quanto filtra dalla società, il Comune ha invitato il Football Club a formulare le stesse istanze prodotte dall’Acr Messina e, a quel punto, potrebbe anche riaprirsi il discorso concessione, data alla società degli Sciotto anche per venire incontro alle problematiche riguardanti i bandi: “L’Fc si è dimostrata interessata alla questione bandi - continua Scattareggia - e ne abbiamo parlato, confermando che a fine febbraio dovrebbe uscire definitivamente il bando sia per il San Filippo che per il Celeste. Abbiamo avuto qualche piccolo ritardo dovuto al fatto che chi parteciperà a questi bandi dovrà avere contezza definitiva di quelli che saranno gli investimenti da fare. In quest’ottica abbiamo avuto un incontro qualche giorno fa con gli ingegneri Mondello e Caminiti e con il dottor Cicala, presidente della Patrimonio Spa, dando incarico a quest'ultima di verificare le condizioni degli stadi e farci un quadro complessivo delle spese da sostenere”.

La riapertura del Celeste al pubblico, intanto, resta sempre molto complicata. Proprio nell’impianto di Via Oreto Giuffrida e compagni svolgeranno l’intera settimana di allenamenti, mentre la squadra mercato del Football Club è al lavoro per rinforzare il gruppo con l’innesto di un nuovo 2001 dopo la partenza di Carrozza. Appare tramontata la pista che portava a Falco dell’Avellino.