"Un calcio al razzismo": sport e integrazione, binomio vincente

Il torneo di calcio a 5 è stato vinto dall'Atletico Amal, che si è imposto in finale sul Real Ahmed. Prof. Giannetto: "Scommessa vinta. Altri Atenei ci hanno contattato per esportare l'evento"
 di MNP Redazione Twitter:   articolo letto 299 volte
"Un calcio al razzismo": sport e integrazione, binomio vincente

La quarta edizione di “Un calcio al razzismo” non ha tradito le attese e si è confermato un evento dal forte valore sportivo e sociale. Il torneo di calcio a 5 ha saputo coniugare, infatti, sport e integrazione, favorendo quello spirito di aggregazione che è, da sempre, alla base della manifestazione organizzata dal prof. Carlo Giannetto, con la collaborazione di Cus Messina, Cug (Comitato unico di garanzia), associazione Bios e Acli Messina.

“Le due giornate sono andate benissimo. I nostri obiettivi erano l’integrazione e la lotta agli stereotipi e, quindi, li abbiamo centrati”, ha commentato il prof. Giannetto al termine di due intensi giorni di gare che, disputate sul sintetico della Cittadella Sportiva universitaria, hanno messo di fronte le formazioni dei centri di accoglienza per migranti Amal, Ahmed e di Fondachelli Fantina, ma anche compagini universitarie, Croce Rossa e una rappresentativa di giornalisti.

Il successo di “Un calcio al razzismo”, che per il quarto anno consecutivo ha portato nella struttura del Cus circa 200 persone tra giocatori e spettatori, ha avvalorato la scelta dell’organizzazione che, nello sport e nel calcio in particolare, ha sempre puntato come mezzo per superare le discriminazioni e superare i pregiudizi. “È stata la vittoria non solo della squadra, ma di tutto il gruppo e di tutto il torneo, perché ha confermato che la continuità è stato l’elemento cardine della manifestazione”, ha continuato il prof. Giannetto che, per il secondo anno consecutivo, ha premiato l’Atletico Amal: la squadra del centro di accoglienza, infatti, ha bissato il primo posto della passata edizione superando in finale (3-0) il Real Ahmed, premiato, invece, dalla rappresentante dell’associazione Bios, Erika Pernice. Sul podio anche la formazione della Croce Rossa che, nella finale per il terzo posto, ha battuto 6-4, la compagine MessinaNelPallone&Friends: a consegnare la coppa Giulia Gulino, in rappresentanza di Acli Messina.

La premiazione finale ha chiuso, quindi, le due giornate di sport, elemento di unione tra culture diverse, dando appuntamento alla prossima edizione e, probabilmente, a importanti novità: “È una scommessa vinta e altri Atenei siciliani e calabresi – ha dichiarato il prof. Giannetto - ci hanno contattato per esportare la manifestazione che è pronta ad ampliarsi”.