Acr: l'esigenza di un risanamento strutturale tra spifferi e sensazioni

Nelle prossime ore dovrebbe essere annunciato l'ingresso in società del duo Gallina-Ruvolo ma occhio alle novità dell'ultima ora. Priorità mercato, ma vanno eliminate tutte le lacune interne
 di MNP Redazione Twitter:   articolo letto 1910 volte
Acr: l'esigenza di un risanamento strutturale tra spifferi e sensazioni

I tifosi del Messina vivono ore di speranza, aspettando di conoscere quale strada la proprietà vorrà imboccare per rilanciare il progetto sportivo dell'Acr. Il Consiglio d'Amministrazione che si è tenuto lunedì, dopo avere valutato diverse proposte di acquisizione delle quote societarie “è addivenuto unanimamente ad una decisione che sarà resa nota preventivamente alle parti” attraverso posta certificata, trasmessa quest'oggi. All'esterno, invece, le comunicazioni saranno ufficializzate domani in occasione di una conferenza stampa che si terrà alle 11:30 al “Franco Scoglio”.

Da ciò che filtra sembrano essere ridotte al minimo le possibilità che possa essere Franco Proto a subentrare, in una prima fase in quota minoritaria per poi prendere il comando del club al termine dell'attuale stagione. Appena qualche giorno fa l'imprenditore della provincia ennese aveva trovato un accordo con il presidente Natale Stracuzzi, confermato anche da una bozza d'intesa contenente vincoli e impegni reciproci, ma sul quale non sarebbe stata trovata piena sintonia di tutte le componenti interne che si sarebbero dovute immediatamente esprimersi rinunciando al diritto di prelazione.

E allora ecco prendere corpo, così come anticipato da Mnp già ieri mattina prima del rinvio del Cda al pomeriggio, l'ipotesi di un ingresso diretto con capitale del duo Gallina-Ruvolo, che ha già dato una mano al Messina a dicembre attraverso una sponsorizzazione servita a rispettare alcune scadenze importanti. Una soluzione, questa, davvero in grado di assecondare le esigenze delle quattro attuali anime del sodalizio peloritano, mantenendo intatti gli odierni assetti nella ripartizione di compiti e responsabilità. Anche Stracuzzi si sarebbe convinto, venuto meno l'obbligo di presentare entro il prossimo 31 gennaio una nuova fideiussione (che Proto avrebbe garantito subentrando): la Gable dichiarata fallita dal tribunale del Liechtenstein sarebbe infatti stata assorbita da un'altra compagnia, mantenendo efficaci gli oneri precedentemente assunti dall'agenzia assicurativa, compreso quello con l'Acr all'atto dell'iscrizione in Lega Pro.

La pista legata a Gallina e Ruvolo, è giusto dirlo, rischia comunque di non essere risolutiva rispetto alle difficoltà riscontrate a più riprese negli scorsi mesi. Nodi che esulano dai risultati del campo, che restano ovviamente fondamentali, ma influiscono gravando sul terreno organizzativo, manageriale e programmatico. Parliamo della gestione del settore giovanile, delle inaccortezze comunicazionali, della fatiscenza dei servizi offerti a tesserati e staff, della mancanza di figure forti in ruoli chiave, della corsa a scaricare sempre e solo su altri le responsabilità. Senza contare le ripetute rivoluzioni che hanno caratterizzato il campionato in corso, determinando una condizione di smarrimento tra supporters ed addetti ai lavori, oltre che la costruzione di un organico inadeguato per almeno il 70% dei suoi componenti.

Una realtà che bisognerà mettere alle spalle in fretta, sfruttando ove sarà possibile le iniezioni che arriveranno da chi è stato scelto per dare manforte al progetto biancoscudato. I colpi di scena non sono comunque da escludere, tanto che in extremis è filtrata con prepotenza la possibilità di inserimento di un gruppo “forestiero” sostenuto dal direttore generale pendolare Enrico Ceniccola. E' in ogni caso altamente probabile che venga imboccata l'ennesima via di transizione. Chi si aspettava un netto cambio di passo o una rimpasto negli equilibri gestionali rimarrà deluso e dovrà attendere la prossima estate per un definitivo passaggio di mano.

Intanto servirà muoversi in fretta sul mercato seguendo, in caso di permanenza, le indicazioni dell'allenatore Cristiano Lucarelli. C'è una stagione da portare a termine e una salvezza da conquistare. Unico patrimonio da tutelare, superiore agli interessi spiccioli di chicchessia.