Casilli: "Ricciardo all'Fc? Difficile, un sogno vederlo al Palermo"

L'agente dell'attaccante non appare possibilista sul passaggio del bomber alla corte di Arena, nonostante l'importante offerta economica. Su Crucitti: "Ha preferito la 10 del Messina ai soldi"
17.07.2019 16:18 di Antonio Billè Twitter:    Vedi letture
Giovanni Ricciardo
© foto di Francesco Di Leonforte/TuttoCesena.it
Giovanni Ricciardo

Maurizio Casilli definisce “informale” l’incontro tra Giovanni Ricciardo e i vertici del Football Club Messina. Il procuratore dell’attaccante che l’anno scorso si è rilanciato con una grande stagione vissuta a Cesena, dov’è approdato con la fattiva collaborazione di Angelo Rea, non appare del tutto possibilista sulla buona riuscita della trattativa: “Non ho partecipato all’incontro - dice - perché stavo lavorando al passaggio di Porcaro a Licata che chiuderemo a breve. Il presidente Arena aveva piacere di parlare con Giovanni, ma le nostre linee guida per il futuro sono diverse, in comune accordo anche con Angelo Rea. Senza nulla togliere al progetto del Football Club Messina che può essere anche importante, vogliamo valutare tutto al meglio dopo la grande annata di Cesena. Buttiamola lì, sarebbe un sogno se vestisse la maglia del Palermo. E l’Acr Messina? La famiglia Sciotto, Obbedio, Rando e D’Arrigo mi hanno contattato più volte per Ricciardo, ma non ho permesso il colloquio perché secondo me non ci sono i margini perché giochi a Messina. Sono sicuro che arriverà qualcosa che ci possa gratificare, ribadisco senza nulla togliere all’Fc che spero possa fare grandi cose".

Arena, dal suo punto di vista, ha messo Ricciardo in cima ai propri desideri e ieri nell’incontro di Milazzo gli ha presentato la propria idea di calcio, oltre a un’offerta importante sul piano economico in linea con le aspettative del calciatore. Il sogno resta quello di poterlo portare in ritiro da subito al Villaggio Palumbo.

Per Casilli, poi, il presunto dualismo tra le due squadre messinesi ai nastri di partenza della prossima Serie D, potrebbe anche avere risvolti positivi: “Magari possono dare modo a qualche giovane del territorio di potersi affermare - dice - in un calcio in cui ormai si va poco a guardare le categorie inferiori. Come Cannavò, scommessa vinta che oggi diventa un giocatore importante per la Serie D e sono convinto che a Licata ci sorprenderà. O Santino Biondo, che potrebbe andare proprio a Licata o a Paternò, e loro sono due calciatori che avrebbero dovuto e potuto ambire alle due squadre di Messina”.

Tornando in tema Acr Messina, Casilli ha parole al miele per il proprio assistito Antonio Crucitti, acquisto a cinque stelle di Obbedio e che, alla fine del mese di giugno, era stato anche attenzionato dal Football Club: “È un colpo bello, fatto in silenzio e in poco tempo - prosegue Casilli - la proprietà ha dimostrato di volerlo veramente e abbiamo sposato un progetto che mi auguro si riveli vincente. Lui vuole aprire un ciclo di due, tre anni a Messina: è la scelta di un ragazzo che ha dato più importanza alla 10 biancoscudata che ai soldi di altre realtà, scegliendo il blasone e una maglia gloriosa che non vede l’ora di indossare”.

In chiusura, infine, Casilli spende qualche parola per Fabio Bossa che, non più under in Serie D, rischia di trovarsi nel limbo calcistico cui sono costretti tanti giovani calciatori: “Stiamo cercando la strategia migliore - conclude - ma uno che ha 55 presenze nel Messina non può non trovare spazio tra i professionisti solo perché non ha il premio di valorizzazione. È sinonimo di un calcio che non può funzionare e senza prospettive future. Decideremo insieme al Messina, perché potrebbe essere riconfermato e giocarsi il posto da grande”.