Cecere: “Balsamà verso la Fiorentina. Grande chance per un messinese”

Il procuratore Domenico Cecere assiste il centrocampista del Messina Giovanni Balsamà, nel mirino della Fiorentina. Oggi uno stage organizzato con la collaborazione di Fiorentina e Città di Messina
 di Fabrizio Bertè Twitter:   articolo letto 2577 volte
Domenico Cecere
Domenico Cecere

Il mio auspicio è che in riva allo Stretto possano sbocciare tanti talenti messinesi e che il movimento calcistico peloritano possa presto tornare ai fasti di un tempo. La prossima settimana il centrocampista del Messina Giovanni Balsamà verrà visionato dalla Fiorentina ed è con orgoglio e con grande soddisfazione che lo comunico, con la speranza che possa essere da stimolo per i tanti giovani atleti messinesi e non solo che hanno dimostrato di avere determinazione e voglia di emergere”.

A parlare è Domenico Cecere, ex portiere del Messina che da poco meno di due anni ha intrapreso la carriera di procuratore. Tra i suoi assistiti spicca il nome di Giovanni Balsamà, centrocampista del Messina, classe 2000, che ha collezionato ben 12 presenze quest'anno. 188 cm di altezza per 83 kg di peso, si tratta di un atleta in grado di giocare sia da mezzala che nel ruolo di playmaker: “Giovanni è un ragazzo con qualità fisiche davvero notevoli, ha dimostrato di avere una grandissima personalità, un bel carattere, la giusta maturità ed importanti doti tecnico-tattiche. L'ho fatto visionare dalla Fiorentina per oltre un mese e la prossima settimana lo accompagnerò a Firenze, dove verrà valutato attentamente dalla società viola”.

Cecere cura anche gli interessi del portiere Fabio Rinaldi, classe 1998, nell'ultima stagione in forza al Messina: “Purtroppo ha potuto mostrare le sue grandi qualità solo nell'ultima parte di stagione, ma è riuscito comunque a totalizzare 9 partite, disimpegnandosi molto bene. E' un portiere ben impostato fisicamente, elastico, abile tecnicamente, molto agile e con ampi margini di miglioramento. Reggina e Vibonese hanno chiesto informazioni sul suo conto e per lui potrebbero dunque spalancarsi le porte della Serie C”.

Nelle fila dell'Igea Virtus l'ex numero uno peloritano assiste un esterno funambolico e dal sicuro avvenire: si tratta di Michael Ventre, classe 1996, giunto in Sicilia solamente qualche settimana fa e con 6 presenze all'attivo: “E' cresciuto nel florido vivaio del Genoa, è stato acquistato dall'Inter non ancora maggiorenne per oltre un milione di euro ed era un pupillo di Roberto Mancini. Allora firmò un contratto biennale con il club nerazzurro, ma nelle successive due stagioni in prestito con le maglie di Cosenza e Siena fu molto sfortunato e dopo un brutto infortunio faticò a riprendersi. Deve ritrovare fiducia in sé stesso, ha scelto l'Igea Virtus con l'obiettivo di rimettersi in gioco e sta dimostrando di avere doti tecniche fuori dal comune. Anche lui,il prossimo anno potrebbe accasarsi in Serie C, con la Lucchese e la Pro Patria pronte a contenderselo, così come il Bassano di Giovanni Colella”.

Christian Ferraù, talento cristallino del 1998, dopo un'ottima esperienza nel settore giovanile del Torino e dopo l'addestramento tecnico al Catania nell'ultima stagione ha collezionato 18 presenze in Serie D con le maglie di Paceco e Palazzolo: “Christian ha qualità riconosciute a livello nazionale, credo che il Catania lo abbia trascurato e le scelte di mandarlo in prestito al Paceco prima e poi al Palazzolo ritengo siano state alquanto discutibili. Se non dovessimo riuscire a trovare un club in Serie C pronto ad investire su di lui opteremo per una Serie D di ottima levatura”.

Tra gli assistiti di Cecere, anche chi ha calcato palcoscenici importanti, dalla Serie A alla Champions League, come il difensore centrale Souleymane Diamoutene, classe 1983: “Stiamo parlando di un calciatore che ha collezionato ben oltre 100 presenze in Serie A, giocando anche in Champions League con la Roma di Luciano Spalletti. Il mio grande rammarico è la mancata firma con il Messina, saltata a causa di un cavillo burocratico. Si è allenato con serietà, mettendosi a disposizione del tecnico Giacomo Modica e del suo staff e mostrando grande impegno e grande professionalità. Attualmente si trova in Francia e valuteremo assieme la soluzione migliore in vista del prossimo anno. Potrebbe firmare in Francia, così come in Italia, con diverse società di Serie D pronte a fare carte false per un calciatore che in passato ha scritto da protagonista la storia del Perugia di Serse Cosmi e soprattutto del Lecce di Zdenek Zeman”.

Nella scuderia di Cecere anche il promettente Santo Buda, classe 1998, mezzala che ha vinto il campionato di Serie D con la maglia della Vibonese, giocando ben 26 partite: “E' stato uno degli giovani più utilizzati del torneo ed è riuscito ad imporsi in una grande squadra come la Vibonese di Nevio Orlandi, dimostrando grande duttilità e voglia di emergere. Nonostante le numerose richieste, tra cui quella del Messina, ha deciso di continuare la sua avventura in Calabria ed è riuscito a vincere il campionato da protagonista. Credo che la Vibonese punterà fortemente su di lui anche in vista del prossimo torneo di Serie C”.

L'ex portiere del Messina fa anche il punto della situazione sugli altri suoi assistiti: “L'esterno sinistro Antonio Sepe, classe 1992, in un anno e mezzo ha collezionato 49 presenze in Serie C con la maglia dell'Akragas, realizzando anche 2 reti. A gennaio si è accasato al Catanzaro, una grande società che ha battuto la concorrenza di diversi club, in cui Antonio ha totalizzato 9 presenze. Reggina, Juve Stabia e Pro Patria sono sulle sue tracce. Anche l'attaccante Andrea Nobile vanta diverse richieste in Serie C, con Reggina e Cosenza che hanno chiesto informazioni sul suo conto. Classe 1991, è nel pieno della sua maturità calcistica, fino a gennaio è stato tra i protagonisti del Piacenza, in Serie C, realizzando in un anno 4 gol in 31 partite, giocando sempre da esterno. Poi ha scelto di accasarsi all'Arzignano, in Serie D, per motivi familiari. Il terzino destro Marco Saitta, classe 1995, dopo aver totalizzato nell'ultimo biennio 38 presenze in Serie C con le maglie di Akragas e Messina dovrà continuare un percorso di crescita tra i professionisti. E' sbocciato nel florido vivaio dell'Udinese, ha qualità fisiche davvero importanti e può dire la sua in Serie C”.

Oltre vent'anni di carriera alle spalle per Mimmo Cecere, 39 presenze con la maglia del Messina tra Serie C1 e Serie D, un curriculum di tutto rispetto con ben 118 presenze in Serie B con Avellino, FermanaPescara e Treviso, 276 presenze tra Serie C1 e Serie C2 con Siracusa, Gela, Potenza, Cavese, Avellino, Pescara, Messina, Fermana, Bisceglie, Turris, Nola e Palermo e 19 presenze in Serie D con il Messina, ormai la sua seconda casa. Ciò dopo aver fatto tutta la trafila nel settore giovanile del Napoli, con il ruolo di terzo portiere in Serie A nella stagione 1990-1991 alle spalle di Galli Sansonetti e con calciatori del calibro di AlemaoCareca, ZolaMauroFerrara e Blanc, ammirando Diego Armando Maradona. Per lui anche la gioia di un gol realizzato nel 2008 con la maglia del Gela, il giorno del suo compleanno.

Oggi pomeriggio, al “Garden Sport” di Mili Marina, si terrà un importante stage riservato ai giovani atleti nati nel 2003, nel 2004 e nel 2005, organizzato dal Città di Messina con la preziosa collaborazione di Mimmo Cecere. Per l'occasione, la Fiorentina sbarcherà in riva allo Stretto a caccia di nuovi talenti, proprio in virtù degli ottimi rapporti con il procuratore nativo di Caserta: “Ringrazio il Città di Messina, così come la Fiorentina. Sarà presente quest'oggi l'osservatore viola Enrico Coscia, responsabile del centro-sud, che ringrazio ancora per la preziosa collaborazione. E' giusto che i nostri talenti abbiano la possibilità di essere visionati da società importanti e blasonate come la Fiorentina, mettendosi in gioco anche in contesti probanti. Ciò avviene soprattutto grazie ad alcune società, come il Città di Messina, da sempre molto attento alla crescita del proprio settore giovanile. Giovanni Balsamà non deve essere un caso isolato, perché Messina ha le competenze e le potenzialità per sfornare numerosi talenti”.

Domenica scorsa, il procuratore campano ha assistito allo spareggio tra Vibonese e Troina, valevole per la promozione diretta in Serie C: “Sono molto contento per la Vibonese, per il presidente Pippo Caffo e per il direttore generale Danilo Beccaria. Stiamo parlando di una grandissima società che già quest'anno avrebbe dovuto disputare la Serie C. Al tempo stesso, però, mi dispiace molto per il Troina, l'autentica rivelazione di questo campionato. Il mister Peppe Pagana ha fatto un lavoro eccezionale, è giovanissimo ed è riuscito a mettere in luce tutte le sue qualità. Ha una carriera brillante davanti a sé, ma la sua prima stagione in Serie D è stata assolutamente esaltante. Entrambe le società, comunque, avrebbero meritato la promozione in Serie C. Il Messina? Ritengo sia giusto che il presidente Pietro Sciotto riparta dal tecnico Giacomo Modica e dal direttore sportivo Francesco Lamazza. Complimenti anche all'Igea Virtus che con un budget limitato ha centrato i play-off per il secondo anno consecutivo, mentre un plauso particolare va fatto al Città di Messina, club lungimirante che ha meritatamente vinto il torneo di Eccellenza, puntando su tanti atleti messinesi e con un perfetto mix di esperienza e gioventù. Il settore giovanile è sicuramente il fiore all'occhiello della società giallorossa e sono molto contento per il mister Peppe Furnari che dopo aver vinto due campionati consecutivi, tra Promozione ed Eccellenza, avrà la possibilità di misurarsi nel massimo torneo dilettantistico. Faccio i miei complimenti anche al Camaro, infine, al direttore generale Pasquale Rando, al tecnico Pasquale Ferrara, così come all'intera società neroverde. Il punto di partenza è la gestione dell'impianto sportivo ed è stato importante centrare i play-off in questo torneo. Città di Messina e Camaro sono società che possono e devono solamente inorgoglire la nostra città”.