Francesco Cottone pronto a tornare: "Ho studiato e aspetto il club giusto"

Il tecnico orlandino ha conseguito il patentino di allenatore professionista e si è preparato su un sistema di gioco nuovo: "Le garanzie sono impegno e risultati dopo quattro settimane di lavoro"
05.12.2019 09:42 di Gino Pappalardo   Vedi letture
Francesco Cottone pronto a tornare: "Ho studiato e aspetto il club giusto"

Da un anno, Francesco Cottone è fermo ai box e scalpita per tornare a sedersi su una panchina. San Basilio, Sfarandina e San Fratello sono alcune delle compagini che lo hanno visto protagonista in Prima categoria. Senza dimenticare le esperienze alla Futura Brolo, al Rocca di Capri Leone e all’Aiac (Associazione Italiana Allenatori Calcio) di Messina, rispettivamente nelle vesti di direttore generale, responsabile di settore giovanile e presidente. Otto mesi fa, la “ciliegina” del conseguimento del patentino di allenatore professionista (Uefa A), con la soddisfazione di risultare, nella scorsa sessione, l’unico siciliano iscritto al Master di Coverciano.

"Sono molto onorato - ha dichiarato il 41enne trainer originario di Capo d’Orlando, laureato anche in Scienze Motorie - di tale importante primato: un traguardo a lungo inseguito, che mi ripaga di parecchi sacrifici e mi consente di guidare tutte le formazioni giovanili, Primavera compresa, e le prime squadre fino alla Lega Pro, oltre a concedermi l’opportunità di essere tesserato come allenatore in seconda in Serie A e B".
Mister Cottone, però, guarda ancora al calcio di provincia, per mettere in pratica le sue idee: "Il livello del calcio è migliorato dal punto di vista della qualità degli atleti, ma non vedo notevoli miglioramenti tattici o strategici. Diciamo che senza la Serie C2, molti giocatori sono scesi in D e a scalare nelle categorie minori. Tuttavia, sul piano tattico, ad esclusione della massima serie, le squadre propongono un calcio scolastico e poco divertente: per tale ragione, ho studiato un sistema di gioco nuovo che, finora, ha dato grandi soddisfazioni". 

Il cellulare è sempre a portata di mano, in attesa di una nuova e stimolante sfida: "Spero che qualcuno voglia seriamente scommettere su questo nuovo modo di intendere calcio. Ho avuto contatti con alcune società, ma, purtroppo, non siamo riusciti a trovare un’intesa. Aspetto un club che voglia puntare sul cambiamento, basato su una programmazione idonea a valorizzare il capitale sociale (i giocatori di proprietà) e la competenza delle persone che vi gravitano all’interno. Le garanzie che posso fornire sono impegno e risultati dopo quattro settimane di lavoro".