Il Messina è ancora una tabula rasa. Peppe Raffaele idea per la panchina

Il "dramma sportivo" in cui è piombato Sciotto lascia spazio a una trama senza senso che non riesce neanche a suscitare ilarità. Il presidente riparta da zero e alimenti la propria buona reputazione
12.06.2018 17:17 di Antonio Billè Twitter:   articolo letto 3048 volte
Il Messina è ancora una tabula rasa. Peppe Raffaele idea per la panchina

È nebuloso il futuro attorno al Messina. Pietro Sciotto sta ancora metabolizzando l’addio di Giacomo Modica e la fine di un amore che è passato dalla massima passione al tormento più estremo. La conferenza stampa di mercoledì scorso, degna del miglior teatro dell’assurdo, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, con il tecnico mazarese che forse proprio in quell’ora e mezza avrà maturato la decisione di lasciare Messina. I mancati contatti telefonici del fine settimana, poi, hanno fatto cadere ogni residua speranza di tenere un piedi un rapporto che si era decisamente incrinato dopo il benservito che Sciotto aveva dato al direttore sportivo Lamazza.

La separazione con l’alter ego di Modica, però, poteva essere attenuata dall’ingaggio di Davide Avati. Braccio destro dell’esperto Gabriele Martino, procuratore, talent scout e, all’occorrenza anche direttore sportivo: una figura nuova, di quelle che si stanno facendo largo nel calcio moderno e che avrebbe incarnato alla perfezione ciò che Modica desiderava dalla società. Un uomo con cui interfacciarsi alla pari, senza steccati e che facesse da trait d’union con il presidente, ma l’addio del mister fa cadere nel cestino dei rifiuti anche questa trattativa.

Sciotto ora dovrà ripartire da zero, formare interamente una società, trovare un allenatore e costruire una rosa all’altezza della situazione. Il sogno mai nascosto per la panchina è Peppe Raffaele, allenatore low cost che ha impressionato l’imprenditore di Pace del Mela. Artefice del miracolo Igea Virtus, condotto quest’anno alla vittoria dei playoff nella doppia sfida contro Troina ed Ercolanese, Raffaele è uomo spigoloso, accentratore e sogna un’esperienza su una panchina prestigiosa come quella del Messina. Per quanto carismatico, però, forse non è ancora all’altezza per sostenere un’avventura del genere, sia per esperienza che per “tatto”.

Dovrà lavorare alacremente Sciotto, la misura è colma, la tifoseria ha perso la pazienza e con il Città di Messina che si presenterà regolarmente al prossimo torneo di Serie D, è saltato anche un accordo che sarebbe stato vantaggioso per entrambe le parti. Sfumato il primo inserimento di nuovi soci, il presidente dell’Acr ha l’esigenza di rinfrescare le casse societarie, che al momento gravano solo su di lui. L’orizzonte, però, è tempestoso e le ultime vicende non stanno di certo alimentando la buona reputazione sua e di questo Messina.