Il Messina rimedia alla figuraccia. Le incomprensioni sono così strane

La società biancoscudata aveva negato il San Filippo per la seconda fase della Coppa Licordari adducendo una serie di risibili motivazioni. Nel primo pomeriggio di oggi le scuse e la marcia indietro
15.05.2019 19:06 di Antonio Billè Twitter:    Vedi letture
Il Messina rimedia alla figuraccia. Le incomprensioni sono così strane

Mancano 4 giorni alla finale di Coppa Italia che vedrà il Messina impegnato sabato a Latina contro il Matelica, ma intorno all’ambiente biancoscudato si fa di tutto fuorché parlare di quello che, seppur simbolico, sarebbe un evento cui dedicare ampio risalto.

Dopo un’annata estremamente negativa e deludente, i biancoscudati hanno l’opportunità di giocarsi un trofeo che, per quanto possa essere considerato minore, avrebbe comunque la propria rilevanza storica nel calcio cittadino. Invece, tra il mancato accordo con l’imprenditore Rocco Arena, la grana stipendi e i tentativi di mediazione al ribasso del presidente Paolo Sciotto, la gara contro i marchigiani sta passando totalmente in secondo piano.

Nella tarda serata di ieri, infatti, il responsabile del settore calcio MSP Alessandro Cacciotto comunica, dal proprio profilo facebook, che l’Acr, dopo aver dato la propria disponibilità, aveva deciso di negare lo stadio Franco Scoglio (che ha in gestione fino al prossimo 30 maggio) per lo svolgimento delle partite della seconda fase della Coppa Mino Licordari, in programma domenica 19. Una figuraccia di dimensioni enormi, giustificata con una serie di risibili motivazioni, cui aveva posto rimedio nella tarda mattinata di oggi l'amministrazione comunale che, su indicazione dell’assessore Scattareggia, avrebbe comunque concesso gratuitamente il San Filippo per l’organizzazione dell’evento.

Nel primo pomeriggio, poi, altra marcia indietro del Messina che ritorna sui propri passi e partecipa alla normale organizzazione della manifestazione, fatta per onorare la memoria di Mino Licordari, uomo che ha lasciato un segno indelebile nella nostra città.

A darne notizia è il figlio Maurizio con una nota a nome della famiglia: "Ieri siamo rimasti in silenzio, sorpresi da ciò che stava accadendo - si legge - 24 ore dopo, la faccenda è stata archiviata come una grande incomprensione. Ed è una spiegazione che ci sta bene. Quel che conta è che, alla fine, la seconda fase della Coppa Mino Licordari si giocherà dove era stato originariamente previsto: al Franco Scoglio.

Grazie all’Acr Messina e al presidente Paolo Sciotto che è intervenuto in prima persona per risolvere la questione. Grazie al Camaro e al Citta di Messina che avevano offerto ancora una volta la disponibilità dei loro campi, al Comune di Milazzo che aveva proposto il suo impianto come sede alternativa e al Comune di Messina che si è subito messo in moto per aiutare l’organizzazione a trovare una strada per uscire dall’impasse. Grazie ai tanti amici e tifosi che ci hanno manifestato supporto e solidarietà in queste ore, confermando l’affetto nei confronti di nostro padre.

Il grazie più importante, però, va sempre a Msp e in particolare ad Alessandro Cacciotto, capace in questa come nelle altre circostanze di mettere a disposizione tempo, impegno, determinazione e risorse al solo scopo di onorare la memoria di nostro padre.

Grazie.
Sempre.