Incontro Acr-Camaro, a piccoli passi verso il "progetto Riunite"

Paolo Sciotto e la dirigenza neroverde discutono delle possibilità di intesa per il nuovo Messina, partendo dalla convention al Salone delle Bandiere
29.05.2019 08:30 di Davide Mangiapane Twitter:    Vedi letture
Incontro Acr-Camaro, a piccoli passi verso il "progetto Riunite"

Sembrava tutto fermo, dopo l’incontro di giovedì scorso al Salone delle Bandiere, e invece il “progetto Riunite” continua ad essere sul tavolo per costruire un Messina in grado di competere per il ritorno tra i professionisti tra qualche mese, ai nastri di partenza della stagione 2019-2020. Nel tardo pomeriggio di martedì, infatti, c’è stato un incontro informale tra Paolo Sciotto, presidente dell’Ac Rilancio, e i dirigenti del SSD Camaro, per individuare quali possano essere i passi da fare per  chiudere, al più presto, una intesa e programmare il nuovo campionato.

Non è stata la prima occasione in cui le due società hanno dialogato, in quanto il rapporto è sempre stato sereno e franco, con l’opportunità , concordata tra Acr e Camaro nella seconda parte dell’annata appena ultimata, per i biancoscudati di utilizzare il terreno del Despar Stadium per effettuare le sedute di allenamento, con reciproca massima collaborazione e soddisfazione. L’assenza di Paolo Sciotto dal tavolo organizzato la scorsa settimana dal Sindaco De Luca ha fatto ritardare di qualche ora lo sviluppo della vicenda, ma, adesso, prevale la consapevolezza di dovere decidere, al massimo entro domenica prossima, quale dovrà essere il futuro immediato del calcio a Messina.

In assenza di dichiarazioni ufficiali, emerge, al momento, solo l’impressione che vi sia la volontà, da parte di Sciotto, di rivedere profondamente i comportamenti e la linea di gestione tenute nel corso dei quasi due anni di esperienza alla guida del Messina, chiedendo apertamente l’aiuto e la collaborazione da parte di una realtà come quella della società neroverde, presente sul territorio da diversi anni, capace di ottenere la concessione pluriennale dal Comune realizzando la ristrutturazione, a proprie spese, del campo di Bisconte e con una organizzazione capace di gestire al meglio sia quanto deve avvenire sul terreno di gioco, a livello di squadre giovanili e prima squadra, che i rapporti con le istituzioni e le amministrazioni locali.

Capacità che potrebbero consentire la conclusione positiva di una collaborazione, anche se occorre mantenere la massima cautela, in ragione del fatto che occorrerà poi mettere in pratica i buoni propositi e dare tutte le reciproche garanzie indispensabili a regolamentare i rapporti all’interno della nuova struttura societaria.

Certo, la prospettiva di vedere presto un Messina di nuovo con la denominazione storica di Associazione Calcio Riunite, con un organigramma collaudato e credibile in grado di costruire una squadra competitiva e già in possesso di un settore giovanile strutturato come quello neroverde con la disponibilità di un impianto di proprietà anche per l’attività di base, dovrebbe indurre i protagonisti a smussare gli angoli e le posizioni troppo personalistiche, guardando ai vantaggi che deriverebbero a tutto il movimento calcistico messinese.

Al momento, però, considerando anche il recente passato, occorre andare con i piedi di piombo e sottolineare che si tratta di ipotesi sulle quali si dovrà dare, prestissimo, maggiore concretezza, in modo da consentire anche ai tifosi di rendersi conto che le cose sono realmente cambiate e si possa pensare, di nuovo, dopo tanti anni, soltanto alle vicende sportive e non a questioni economiche, finanziarie o societarie davvero deprimenti.