La riforma delle cinque sostituzioni nella Lega dei ripescaggi

Dalla prossima stagione sarà possibile effettuare cinque cambi anziché tre, modalità che potrebbe finire per aiutare le squadre con un budget maggiore
 di Gregorio Parisi Twitter:   articolo letto 729 volte
La riforma delle cinque sostituzioni nella Lega dei ripescaggi

Terminata un'altra estate caldissima dal punto di vista dei ripescaggi nel comitato Sicilia (ventidue tra Eccellenza e Promozione), la Lega Nazionale Dilettanti ha annunciato ieri una novità che farà discutere, ovvero la possibilità di effettuare cinque sostituzioni in tutte le manifestazioni organizzate dalla stessa Lnd, eccezion fatta per le gare dei campionati Allievi e Giovanissimi in cui il numero massimo di cambi resta di sette.

L'innovazione aiuterà sicuramente le squadre più abili a costruire una rosa forte durante il mercato, magari con più over che potranno ruotare meglio (specialmente in Serie D, l'unica categoria con l'obbligo di schierare quattro under). L'altra faccia della medaglia è che le squadre con meno disponibilità iniziale potrebbero essere in parte penalizzate alla lunga da questa situazione, aumentando quindi un gap che tra Eccellenza e Promozione è spesso evidente tra squadre nate per vincere e altre candidate a "sorpresa". La palla è rotonda e non basta investire per ottenere risultati, questo va comunque ribadito, ma sarebbe inutile fingere che nell'ottica di un campionato questa riforma non possa finire per sfavorire squadre dal budget minore, che dovrebbero metter su veri e propri miracoli sportivi per combattere contro autentiche corazzate.

Solo il campo, unico vero giudice supremo, dirà se le cose staranno così. Il rimpianto più grande, però, è che in questo momento di difficoltà per tante piccole realtà locali (Milazzo, Rocca di Caprileone e Taormina su tutte, solo per restare nell'ambito del calcio della nostra provincia) forse ideare qualche riforma per aiutare le compagini del territorio avrebbe decisamente fatto più comodo.