Le aree limitrofe allo Scoglio verranno intitolate a Emanuele Aliotta

Nella serata di ieri, il vicepresidente del consiglio Interdonato, ha ufficializzato la decisione della commissione toponomastica
29.11.2018 11:00 di Marco Boncoddo Twitter:   articolo letto 438 volte
Le aree limitrofe allo Scoglio verranno intitolate a Emanuele Aliotta

“La Commissione toponomastica, riunitasi questa sera, ha approvato la richiesta di intitolazione delle aree limitrofe allo stadio Scoglio allo storico Presidente del F.C. Messina Emanuele Aliotta, con questa breve nota, il vicepresidente del consiglio comunale ha ufficializzato la voce che girava da qualche tempo. Dopo l’intitolazione dell’impianto di San Filippo al “Professore” Franco Scoglio, infatti, anche il compianto “patron” giallorosso avrà uno spazio che ricorderà il suo nome.

Nella foto, a corredo dell’articolo, è possibile visionare le aree interessate dalla decisione della commissione toponomastica, che porteranno il nome dell’artefice dell’incredibile cavalcata biancoscudata, culminata con il raggiungimento del settimo posto in serie A. Nessun tifoso, che ha avuto la fortuna di partecipare al “rinascimento peloritano”, potrà mai dimenticare la sfolgorante personalità di Emanuele Aliotta, presidente-tifoso che ha saputo costruire, in pochissimi anni, una creatura perfetta, intorno alla quale si è stretta una città intera.

Dopo il fallimento dello storico Acr Messina (quello vero), infatti, il compianto gioielliere seppe raccogliere i cocci di una piazza delusa, affiancando il Cav. Crupi nel progetto dell’Unione Sportiva Peloro, nato dalla fusione tra Villafranca e Tremestieri. Coadiuvato da uomini come Ciccio La Rosa prima e Nicola Salerno poi, Aliotta ridiede dignità alla maglia biancoscudata, vincendo tornei a ripetizione e regalando campioni di alto lignaggio ad una tifoseria in visibilio.

Dopo aver vinto il campionato di Eccellenza, nella stagione 1995/96, ed aver utilizzato il campionato di quinta serie 1996/97 come rodaggio, la creatura del “gioielliere”, nel frattempo divenuta Football Club Messina Peloro, asfaltò il campionato successivo,  trascinata da uomini come Criaco, Manitta, Zottoli, Pannitteri e Sparacio. Dopo una finale play-off persa contro il Benevento, i giallorossi di Aliotta riuscirono a conquistare due promozioni consecutive, agguantando la serie B dopo il tragico spareggio vinto al Celeste contro il Catania.

Il resto, naturalmente, è storia nota, con il passaggio alla famiglia Franza che riuscì, con merito, a riportare il Messina in massima serie dopo ben 39 anni. Un incredibile trascinatore, dotato di carisma, entusiasmo e stile, costantemente attorniato dall’inconfondibile odore di un sigaro che si era tramutato in un instancabile compagno di vita. Un presidente che sapeva infiammare la tifoseria con invettive degne di Cicerone, un “capo” che sapeva come far luccicare gli occhi al sostenitore per richiamarlo allo stadio. Nei suoi anni, infatti, pochi gli acquisti sbagliati, innumerevoli, invece, gli uomini che sono giunti a Messina per far innamorare la piazza. Esempi? Buonocore, Romano, Del Nevo, Campolo, Cecere, Godeas e Torino, solo per citarne alcuni.

Per non parlare, poi, degli ingaggi a sensazione, nomi che magari hanno reso meno del reale valore ma che hanno trascinato stormi di appassionati sui gradoni del Celeste: impossibile, infatti, non pensare a Ciccio Grabbi ed al compianto Daniel Prodan. Il gesto del Comune è, naturalmente, lodevole e degno di nota ma, forse, per quello che Messina ha ricevuto da Emanuele Aliotta in termini di gioia e visibilità, si poteva pensare a qualcosa di più grande per onorare la caratura del personaggio. Resta, comunque, un atto importante e doveroso nei confronti del “cavaliere”, soprattutto in un periodo nel quale i tifosi peloritani non trovano nessuno da chiamare, affettuosamente, “u presidenti”.