Messina-Cittanovese, tre punti per continuare a vivere

Una vittoria nel momento più complicato dell'annata, in un San Filippo quasi deserto, mantiene i biancoscudati in linea di galleggiamento
17.02.2020 09:30 di Davide Mangiapane Twitter:    Vedi letture
Messina-Cittanovese, tre punti per continuare a vivere

Duri a morire. La famiglia Sciotto e lo staff tecnico dell’Acr Messina, insieme ai 16 uomini impiegati da mister Pensabene, battono la Cittanovese, che conferma di essere squadra deficitaria in trasferta, superano i calabresi in classifica e, in un “San Filippo” silenzioso per l’assenza degli ultras, autori di uno sciopero civilissimo, contraddistinto dalla esposizione di striscioni fortemente critici con la proprietà, ritrovano un minimo di credibilità, almeno in campo. Ancora pochissimo per pensare in una inversione di tendenza per un torneo abbastanza anonimo, ma comunque un segnale timidamente positivo sul quale può iniziare a lavorare il quarto tecnico stagionale, Andrea Pensabene, cui sembra giusto attribuire un 6,5 per la saggezza con cui amministra l’immediata vigilia del match e i 90’ più recupero in cui rischia pochissimo e riesce a capitalizzare una produzione offensiva non proprio esuberante.

Avella resta inoperoso e gli corre un brivido lungo la schiena solo in occasione di un colpo di testa di Neri su corner al 77’ che sfila oltre il palo alla sua destra. Lo schieramento del quartetto di difesa è, molto probabilmente, alla sua ultima apparizione, considerando il credo calcistico del nuovo tecnico, che, almeno al fischio di inizio, si affida al 4-3-3 così come anticipato nella conferenza stampa del sabato. Positivo il ritorno in campo dall’inizio di Barbera (6), anche se la lontananza dall’impegno agonistico costa al classe 2001 messinese un calo verticale dopo pochi minuti della ripresa e la sostituzione forse tardiva con Saverino (sv) al 78’, visto che la sua corsia diventa luogo di qualche scorribanda di troppo da parte degli avversari, così come sul lato opposto avviene per De Meio (5,5) e la fortuna dei biancoscudati risiede nella poca incisività degli ospiti. La coppia centrale Bruno-Emiliano raggiunge la sufficienza affidandosi all’esperienza e, negli ultimi minuti, il reparto arretrato a 5 aiuta a non soffrire assolutamente.

Il centrocampo, più ombre che luci durante la maggior parte del campionato, oggi riserva note positive nei migliori in campo Danza (6,5) e Lavrendi (6,5), bravi a cucire il gioco e dare anche una buona copertura, mentre Buono (5,5) resta in mezzo al guado fornendo l’ennesima prova anonima. In attacco, Crucitti (5,5) non è al meglio, Rossetti (6) compensa con il gol un paio di esitazioni fatali sotto porta, mentre Arcidiacono (6) impreziosisce la performance con l’assist che dà a Manfrè (6) la chance di segnare per la prima volta in maglia biancoscudata. Nulla da rilevare sui pochi minuti giocati dagli altri subentrati (Cristiani, Fragapane e Ungaro), spostati in panchina dalle scelte legati agli under, che dovranno però dare il proprio importante contributo alla causa nella parte conclusiva del torneo.

Tre punti che consentono di sopravvivere in attesa della prossima crisi o della prima, vera riscossa di una società costretta sempre a rincorrere il risultato? Restando al campo, il primo responso verrà domenica prossima a Roccella, mentre, per le vicende extra calcistiche, occorrerà vedere cosa accadrà in settimana. La vera novità sarebbe che non accadesse nulla, ma l’esperienza suggerisce di non contarci molto.