Messina-Nola, la vittoria dei responsabili

I timori della vigilia vengono fugati da una prova di professionalità fornita anche da chi, molto probabilmente, tra poco saluterà Messina
02.12.2019 09:30 di Davide Mangiapane Twitter:    Vedi letture
Messina-Nola, la vittoria dei responsabili

Il tanto atteso mese di dicembre arriva e il Messina coglie una vittoria importante per entrare senza traumi nel periodo forse più delicato dell’intera stagione, perché il mercato di riparazione inizia questa settimana e dovrà apportare quei correttivi indispensabili a dare un obiettivo reale a questa società. Entrare nei playoff e, possibilmente, vincerli giocandosi poi tutto sulle possibilità di ripescaggio è il mantra sul quale puntano la proprietà e l’intera dirigenza che sembrano avere ritrovato il filo conduttore comune per ridare forza e credibilità ad un progetto fortemente minato dalle lacune dell’organico costruito in estate.

Ma, prima di tutto, bisognava mettere sotto il Nola dimostrando di avere superato le scorie derivanti dalla sconfitta del “Barbera” e la prestazione ha pienamente soddisfatto mister Zeman (voto 6,5), apparso sereno e anche sornione in sala stampa, dopo il triplice fischio del signor Bozzetto. Il tecnico palermitano ha una sua personale lista dei buoni da salvare rispetto a quando sbarcò in riva allo Stretto e sembrava di vivere un clima da epurazione totale, ma adesso è giunto il tempo di fare le scelte definitive con gli ultimi esclusi dalla lista dei convocati (Nardelli, Forte, Ott Vale, Barbera e Siclari) quasi sicuramente destinati a lasciare l’Acr, insieme ad altri elementi utilizzati pochissimo o mai visti come Gambino, Suma e Marfella. Ma vi saranno probabilmente anche alcuni dei presenti in campo contro il Nola nell’elenco di coloro i quali saluteranno la compagnia e bisogna, quindi, dare merito alla professionalità di chi, comunque, fino all’ultimo, ha fatto il proprio dovere. Tornando alla valutazione dei sedici calciatori impiegati, occorre partire da Michele Avella, praticamente inoperoso per tutti i 98 minuti di gioco, per poi passare ad una linea difensiva senza sbavature, pur considerando l’impegno relativo a cui l’ha sottoposta l’attacco bianconero. De Meio (6,5) gioca forse la sua migliore partita stagionale, dando costante apporto alla catena di destra, così come fa anche il suo opposto Fragapane (6,5), un po' calato alla distanza, ma apparso finalmente a livelli a lui più consoni. La coppia centrale Bruno-Ungaro merita il medesimo voto dei compagni di reparto, ed allo stesso livello è anche la prestazione di Cristiani, impreziosita da un gol di rara fattura decisivo ai fini del risultato.

Sufficiente, invece, la partita di Sampietro e Buono, che non lesinano impegno ma stentano a farsi notare, ed anche chi viene chiamato a sostituirli durante la ripresa (Lavrendi e Saverino) si esprime in maniera analoga. Prova di grande volontà da parte di Coralli (6), solito lottatore limitato da una condizione ancora non ottimale, mentre mezzo punto in più lo meritano sia Crucitti che Orlando, con quest’ultimo uscito per un problema al ginocchio che speriamo non sia grave come apparso in un primo momento. Il trio di attacco iniziale viene interamente sostituito ma gli unici a poter essere valutati sono Esposito (5,5) e il debuttante nuovo arrivato Manfrè (6) , perché Bossa ha solo dieci minuti a sua disposizione, inclusi gli otto di recupero concessi dal direttore di gara. Il centravanti non fa male alla sua ex squadra, provando solo qualche sponda e un tiro dal limite respinto, mentre l’esterno proveniente dalla Sicula Leonzio dimostra rapidità, dimestichezza con il modulo, ma poca determinazione davanti al portiere, divorandosi almeno tre gol abbastanza semplici.

Alla fine, tutti sotto la curva a saltare con i tifosi cantando “il Messina siamo noi”, per confermare di voler continuare ad indossare la bianco scudata o per salutare chi, comunque, li ha sostenuti malgrado non sempre all’altezza delle aspettative. Chi partirà, chi resterà e chi arriverà? Ancora pochi giorni e lo sapremo.