Messina, Sciotto è un novello Signor No. Non vende, non paga, non vola

Dopo aver rifiutato la proposta d'acquisto formulata da Arena, il presidente biancoscudato deve risolvere la grana stipendi. Sullo sfondo la trasferta di Latina da affrontare in pullman
14.05.2019 18:07 di Antonio Billè Twitter:    Vedi letture
Fonte: Tcf tv
Messina, Sciotto è un novello Signor No. Non vende, non paga, non vola

Vendere o meno la società è una scelta del tutto insindacabile, ma Paolo Sciotto e il Consiglio d’Amministrazione dell’Acr Messina si sono assunti una grande responsabilità declinando l’offerta di acquisto di Rocco Arena. Una cifra del tutto fuori mercato quella richiesta dall’attuale proprietà, superiore quasi del doppio del reale valore del club e della spesa effettuata per l’iscrizione in Serie D dello scorso anno.

Nel momento in cui Sciotto decide di non vendere, però, ci si aspetta che vengano risolte tutte quelle grane che hanno contraddistinto le due deludenti e negative ultime stagioni. Invece la storia non fa altro che ripetersi ed ecco venire a galla la consueta questione legata al mancato pagamento degli stipendi dei calciatori. Una situazione che si era creata già lo scorso anno, con tanti atleti che hanno poi vinto le relative vertenze, e che si è acuita negli ultimi mesi, con una rosa che ha compiuto un autentico capolavoro ottenendo la salvezza diretta in condizioni precarie.

Arcidiacono e compagni non percepiscono lo stipendio dallo scorso febbraio e nell’ultima settimana hanno atteso invano il saldo, limitando per protesta il lavoro nelle sessioni di allenamento di venerdì e sabato scorsi. Il fine settimana è trascorso in silenzio e a nulla è servito l’incontro tra i cinque senatori dello spogliatoio e Paolo Sciotto, alla presenza del direttore sportivo Fabrizio Ferrigno. Nel pomeriggio di ieri, poi, la storia si è arricchita di una nuova puntata: il presidente ha proposto ai calciatori il pagamento della metà degli stipendi dovuti e l’offerta è stata ovviamente rispedita al mittente, tanto che nella mattinata odierna i calciatori hanno diffuso una nota stampa per denunciare “l’inaccettabile situazione venutasi a creare nello svolgimento dell’attività sportiva”. Una squadra che ha comunque onorato la maglia “per rispetto verso la città e verso i tifosi, dando fiducia a una Società le cui promesse di un tempestivo saldo dei rimborsi pattuiti sono rimaste a tutt'oggi senza seguito. Ci auguriamo - concludono - che chi è alla guida di questa compagine sportiva rispetti gli accordi economici e quindi si assuma la propria responsabilità (come stiamo facendo noi) sanando le morosità esistenti”.

Il Messina, infatti, è ancora atteso dall’ultimo atto di questa agonica stagione: sabato andrà in scena la finale di Coppa Italia a Latina contro il Matelica. La società ha annullato tutte le prenotazioni aeree precedentemente effettuate e farà viaggiare la squadra in pullman, come se stesse organizzando una gita di studenti della scuola media. Partenza prevista alle prime luci dell’alba di venerdì e, dopo 600 chilometri, l’arrivo a Latina poco prima dell’ora di cena. L’ennesima decisione lungimirante per portare a compimento il tanto celebrato fair play finanziario di sciottiana memoria.