PACHINO EXPRESS #10 - Racconti semiseri del weekend calcistico

A poche ore da CdM-Acr, torniamo sulla vacanza di Sciotto e sul Ragioner Cobra, passando per Kant e la celebrazione dell'inutile. Poi Eccellenza, Gescal, Cariolo, Umberto Marin e una dedica commovente
14.11.2018 08:29 di Antonio Billè Twitter:   articolo letto 313 volte
Panarello e la famiglia Gescal
Panarello e la famiglia Gescal

Sotto casa, il motore della macchina è già caldo, pronto a sobbarcarsi i 199km che, secondo Google Maps, dividono il mio domicilio pachinese dallo Stadio San Filippo. Confermare il derby-stracittadina-partitadicalcio-chiamatelacomevipare tra Città di Messina e Acr Messina di mercoledì alle 14,30 è pari solo alla genialità della Lega Nazionale Dilettanti di piazzare un turno infrasettimanale in un pomeriggio di novembre.

Ed è con questo controverso stato d’animo che oggi vi proponiamo il decimo episodio di Pachino Express. Un piatto ricco, dedicato soprattutto alle due messinesi di D che si sfideranno tra poche ore, anche se la copertina va di diritto al riscatto del Gescal arrivato nel giorno più importante e nel momento più opportuno.

Il campionato di Eccellenza, poi, continua a regalare emozioni e spettacolo, mentre Acquedolci, Valdinisi e Nuova Rinascita provano le prime fughine della stagione. Per concludere, due perle di grande umanità dalla Terza Categoria che oltrepassano il semplice aspetto calcistico.

1. Dai “maledetti rigori” di una settimana fa agli “11 metri di felicità” di domenica, il passo è stato brevissimo. Il Messina gioisce per la prima volta sotto la gestione Biagioni e lo fa grazie alla freddezza di Gael Genevier e, soprattutto, alla reattività di Cristiano Ragone che neutralizza il rigore di Ragosta sull'1-0. Il resto l’hanno fatto l’applicazione tattica, il cuore e gli uomini giusti al posto giusto. Vietato esaltarsi, però, la settimana è ancora lunga e nel proprio cassetto nasconde 6 punti che potrebbero essere vitali. Giusto per non caricare di responsabilità l’ambiente.

2. Onore e gloria al “Ragioner Cobra”, all’anagrafe Arcangelo Ragosta che non ha voluto scalfire l’ottimo ricordo che Messina aveva di lui.

3. Pietro Sciotto non era presente allo stadio domenica. È in vacanza in una località tenuta segreta dalla privacy. Il rischio, se la settimana dovesse andare per il meglio, è che la scaramanzia prevalga sulla ragione e che rimanga lì dov’è. Per tutto il campionato.

4. Il Bari non innesta neanche la seconda marcia, il Città di Messina resta in partita con “testa, cuore, piedi e tutti” e alla fine fa un figurone al San Nicola, uscendo sconfitto solo di misura. Adesso arriva la partita più attesa, quella che vale una stagione e che, in un senso o nell’altro, farà ondeggiare umori e futuro. Poi tutto tornerà nella consueta normalità.

5. Sul senso di giocare un turno infrasettimanale a novembre in Serie D, si interrogava anche Immanuel Kant nella sua Critica della ragion pratica. Non è semplicemente folle, è molto, molto di più.

6. Non lo si può chiamare derby né stracittadina. Non è una partita sentita, ma non è neanche una partita come le altre. Vale 3 punti, questo è certo, e al fischio finale sarà un peso in meno per tutti. Oggi, a Messina, avere due squadre che vivacchiano in Serie D è ancora meno utile di giocare un turno infrasettimanale a novembre. Ma il pensiero ormai è noto, trito, ritrito e continuare a ripeterlo ci fa sembrare come quelli che provano a fermare il vento con le mani. Però giova sempre e i primi a saperlo sono proprio i protagonisti di questa contesa.

7. Sulla grandezza del Girone B di Eccellenza abbiamo scritto più e più volte. Il Camaro è talmente bello che adesso tutti lo aspettano al varco, vogliosi di fermarlo per recitarne il De profundis (soprattutto quelli chiusi nel silenzio delle proprie camerette di cui avevamo parlato proprio dieci settimane fa). Sabato sera al Marullo-Despar Stadium arriva l’ex Pistunina trasformato in estate in SSD Milazzo, guidato in panchina da quell’istrione di Pasquale Ferrara che un anno fa ha realizzato grandi cose proprio in neroverde. Il pareggio ottenuto con il Catania San Pio X tra l’80’ e il 97’ ha alzato notevolmente il morale mamertino e gli ingredienti per assistere a una gara succulenta ci sono tutti. Poi ognuno potrà tornare nel buio delle proprie camerette a congiurare sul futuro delle rivali.

8. Un infinito Silvano Cariolo ferma la Cephaledium con una tripletta nel pazzesco 3-4 del Santa Barbara, consolida il piazzamento playoff dell’ASD Milazzo e, soprattutto, regala la prima fuga stagionale all’Acquedolci, fermato sull’1-1 dal Due Torri nel sentito derby della costa tirrenica. Iuculano e soci hanno scavallato alla grande l’intermedio dettato dalla decima giornata e alimentano giorno dopo giorno le proprie ambizioni da leader.

9. Prima di sabato scorso, il Gescal aveva segnato appena 4 gol in 9 giornate. Succede che al Marullo-Despar Stadium arriva il Giardini Naxos, squadra in piena corsa playoff, e il risultato finale dice 6-0 in favore dei biancoverdi. Una riscossa firmata dalla ritrovata verve dei bomber Minissale e Brigandì e dalla convincente prova di tutto il gruppo. Un risultato simbolicamente strepitoso, arrivato a sugellare un’altra grande vittoria, quella del presidente Panarello, sottoposto a un delicato intervento chirurgico perfettamente riuscito. Proprio a Francesco Panarello e alla famiglia Gescal dedichiamo la copertina di questa settimana: un uomo vero, conosciuto non solo per l’attività calcistica che svolge per Messina, e che speriamo di ritrovare presto tra i gradoni del Marullo e la “polvere” del suo Gescal Stadium.

10. A proposito di fughine: come l’Acquedolci ci prova anche il Valdinisi che si scrolla di dosso il Città di Calatabiano, fermato dal Santa Domenica Vittoria, e resta a punteggio pieno dopo 6 giornate. Sul gradino più basso del podio, poi, sale l’Atletico Messina, ma la classifica resta cortissima e tra il terzo e il quartultimo posto ci sono appena 3 punti. Nel Girone C di Prima Categoria, invece, vola la Nuova Rinascita che rifila un secco 4-0 al Pro Falcone e vince il primo round della stagione.

Pillole dalla Terza Categoria: 12 gol in due partite e l’Atletico Aldisio assume le sembianze di un rullo compressore. Le gioie per Giliberto e compagnia, però, vanno al di là del campo di gioco: l’ennesima convocazione nella Nazionale paralimpica di Umberto Marin riempie tutti di gioia e orgoglio. Riscatto, poi, per l’Sc Sicilia che vince il derby con il Pompei proprio con un gol del presidente Alessandro Cariolo che lo dedica ai fratellini Fifì e Nanna, tragicamente scomparsi lo scorso giugno nel rogo di Via dei Mille. La memoria ci tiene in vita.