PACHINO EXPRESS #12 - Racconti semiseri del weekend calcistico

Un Eziolino Capuano d'annata ci presenta gli impresentabili. Poi CdM e l'ennesima rinascita di Alessandro Bonamonte, la sfida Catania-Di Maria, il super Atl. Messina, l'Inter Club Lipari e tanto altro
28.11.2018 11:24 di Antonio Billè Twitter:   articolo letto 467 volte
La festa dell'Atletico Messina
La festa dell'Atletico Messina

È il giorno di Messina-Castrovillari, recupero della settima giornata di campionato. Un tempo, la città si sarebbe quasi fermata nell’attesa di un evento che, ahinoi, oggi non riesce proprio a scaldare i cuori di una tifoseria sfiancata da dieci anni di pressappochismo, oscurato solo da piccoli barlumi di un futuro roseo che, nei fatti, non si è mai concretizzato. È questo l’animo della dodicesima puntata di Pachino Express che, poi, vi terrà compagnia con il Città di Messina e Alessandro Bonamonte, con i campionati di Eccellenza e Promozione e con il “duello” della settimana tra Gianluca Catania e Gaetano Di Maria. E poi, ancora, un Atletico Messina no limits, il Montagnareale, l’Inter Club Lipari e il mercato che sta per aprire i battenti.

1.Codesta piazza, una delle più belle d’Italia. Mortificata, sbeffeggiata e derisa negli ultimi anni calcisticamente e dove ci vuole poco per fare scoppiare l’entusiasmo. Bisogna far riappropriare i messinesi della propria squadra”. Virgolettato riconducibile a Eziolino Capuano. Correva l’anno 2010, il vulcanico tecnico rispondeva al microfono di Antonio Sangiorgi, anticipando un’altra annata, sotto la presidenza Di Mascio, che si sarebbe rivelata l'ennesimo enorme bluff. A 8 anni di distanza, la piazza è ancora mortificata, sbeffeggiata e derisa, ma stavolta è soprattutto il campo a dare risposte imbarazzanti: gli impresentabili in piena regola sono i calciatori, umiliati costantemente da onesti mestieranti. Nell’ultimo turno è stata la Palmese a segnare definitivamente il passo e chiudere l’esperienza di molti che, per fortuna loro e nostra, dal 1° dicembre non vestiranno più la maglia del Messina. Calerà il sipario su una pessima recita.

2. Il Città di Messina conquista la terza vittoria consecutiva in casa. Contro la Cittanovese si è rivista quella squadra cinica, quadrata e ben organizzata che ha stravinto lo scorso torneo di Eccellenza. Un 1-0 fatto di tanto carattere, ma anche e soprattutto di una mentalità che fa andare oltre ogni ragionevole limite. Il mercato ridisegnerà l’anima di questa squadra, ma il valore aggiunto resta e resterà sempre un meraviglioso Peppe Furnari. Una specie di Re Mida che trasforma in oro (quasi) tutto quello che tocca.

3. A decidere la gara del San Filippo ci ha pensato Alessandro Bonamonte. tuttocampista classe 1995, voluto fortemente proprio da Furnari (per dire) e tornato a vestire il giallorosso dopo il biennio 2012/2014. Un’eccellenza del pallone cittadino, un altro di quelli che, per non aver sfondato nel calcio che conta, può prendersela solo con se stesso e con la malasorte. Un trequartista di grande talento, ma anche mezzala, esterno d’attacco e tanto altro, ché ingabbiarlo in un solo ruolo lo si finisce per limitarlo. Scelte spesso controcorrente, infortuni, ma anche momenti di grande respiro calcistico, come le ultime due stagioni vissute con il Camaro e culminate nei 13 gol tra Promozione ed Eccellenza. Finché c’è vita, c’è speranza.

4. Solita solfa: quant’è bello il campionato di Eccellenza! Ora comanda in solitaria il Palazzolo, seguito da un Camaro che, nell’impraticabile Comunale di Santa Teresa, si è scoperto anche cinico e meno spettacolare del solito. Cede il passo il Biancavilla, sconfitto da un Marina di Ragusa sempre più sorprendente. Prime otto divise da appena 6 punti, c’è anche il Milazzo, quadrato, quadratissimo e con un Lentini in grande spolvero, ma, anche qui, il mercato potrebbe sconvolgere tutto. Noi, ci stiamo divertendo tantissimo a osservare il tutto dall’esterno, per cui non fermate questa giostra.

5. Dopo un inizio da sogno, l’Acquedolci tira un po’ il freno, tanto che nelle ultime due settimane è stato raggiunto da Sinagra e Lascari che hanno trovato il pari in pieno recupero. Correre a quella velocità sarebbe stato proibitivo, ma l’occasione era ghiotta per dare un forte segnale alla Cephaledium che, sorniona, ha agganciato Iuculano e compagni a quota 28. Attenzione, infine, all’Asd Milazzo che, zitto zitto, è lì al terzo posto e promette battaglia di settimana in settimana. Anche perché La Corte e Cariolo sono ispirati, assai.

6. La sfida della settimana: Gaetano di Maria, allenatore del Gescal, ospita Gianluca Catania, mister del Ciclope Bronte. Un revival di Adrano, quando Di Maria era in panchina e Catania dispensava calcio con il 10 sulle spalle. Poi, a proposito degli impresentabili del Messina, il ricordo di un allenatore passato anche dal San Filippo e di un uomo che, pur non giocando moltissimo, è rimasto nel cuore di tanti per senso di appartenenza e un impegno mai lesinato. Il campo, sabato, ha premiato il Ciclope Bronte, ma Catania rende l’onore delle armi al “maestro” Di Maria: “Siamo stati fortunati contro una buonissima squadra con il migliore allenatore che c’è, non solo in questa categoria ma in ben altre. Se mister Di Maria allena in Promozione, con rispetto per chi c’è a Messina, allora c’è qualcosa che non va”. Ecco, anche più di qualcosa caro Gianluca. Ad maiora.

7. Continuo a non sapere dove sia Montagnareale, ma intanto abbiamo vinto anche la prima partita in campionato. Daje!

8. C’è uno sliding doors fondamentale nella stagione dell’Atletico Messina: è l’82’ della sfida interna con il Randazzo e, sullo 0-1, il portiere etneo regala il pareggio a Mirko Pagliaro che, in dieci minuti, ribalterà tutto con la sua doppietta. Quella partita, quei dieci minuti, rappresentano la svolta della stagione dei biancazzurri, fino a quel momento fermi al palo con 0 gol fatti e 6 subiti. Dopo lo 0-0 con la Pro Mende, sono arrivati 4 gol alla Duilia 81, 3 a Monforte San Giorgio, altri 4 al Nike Torino Club e addirittura 5 sul campo dell’Or.Sa. Il tutto con in mezzo l’addio a mister Libro e l’arrivo del direttore tecnico Nino Naccari. Cambiando l’ordine dei fattori, il risultato non è cambiato. Non succede, ma se succede. Intanto, Bonsignore e compagni si meritano la copertina della settimana.

9. Piccolo salto nella Terza categoria del comitato di Barcellona Pozzo di Gotto. L’Inter Club Lipari, squadra che scende in campo vestita con le repliche ufficiali delle maglie del club nerazzurro (per dire #2), è l’unica squadra a punteggio pieno dopo tre giornate. Nel giorno in cui l’Inter si gioca l’accesso agli ottavi di Champions in casa del Tottenham, Spalletti ha chiesto una “notte da Inter” per far sognare i propri tifosi. Chissà che a Icardi e compagni non possa bastare un "pomeriggio da Club Lipari”.

10. I riferimenti al mercato che impazza sono stati molteplici. Dalla rivoluzione attesa in casa Messina, agli accorgimenti che dovrà necessariamente fare il Città di Messina, da sabato 1° dicembre ne leggerete tantissime. Dal consueto valzer degli attaccanti, passando per un Villafranca Messana in ripresa e da puntellare ulteriormente, specie davanti, e finendo a una Jonica che prepara un colpo a cinque stelle per l’Eccellenza. Poi c'è l'SSD Milazzo che dovrà capire cosa potrà fare da grande. Chi vivrà, vedrà.